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Sequestrato cane ridotto a uno scheletro: "Ora cerca una nuova vita che possa fargli dimenticare il triste passato"

Le guardie zoofile dell'Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA) ha sequestrato un cucciolo ridotto a pelle e ossa. Il suo proprietario è stato denunciato ai sensi dell'articolo 727.

Natura e Animali
Pubblicato il 22 ottobre 2022, alle ore 12:03

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Sequestrato cane ridotto a uno scheletro: "Ora cerca una nuova vita che possa fargli dimenticare il triste passato"

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Le guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA Italia) ha sequestrato un cucciolo in stato scheletrico e che viveva in pieno degrado in un’abitazione privata in provincia di Rovigo. Il suo proprietario, assente al momento del sequestro come riportato dal sito de “Il Gazzettino“, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rovigo ai sensi dell’articolo 727.

L’articolo in questione cita: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattivita’ è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

Antonio Buson, coordinatore delle guardie zoofile dell’Oipa di Rovigo, ha raccontato: “Appena ricevuta la segnalazione siamo intervenuti e, dopo avere constatato in che condizioni versava il povero animale, abbiamo interpellato il pubblico ministero che ci ha dato la disposizione di procedere immediatamente al sequestro del cane. Con l’aiuto dei Carabinieri abbiamo dovuto far fronte all’atteggiamento minaccioso dell’uomo sopraggiunto nel frattempo”.

Al momento il segugio, di circa 6 anni, viene curato in un centro specializzato ubicato sempre a Rovigo e la visita veterinaria fatta ha confermato lo stato di estrema debilitazione in cui stava versando da purtroppo un po’ di tempo.

L’accoglienza è stata delle migliori ma l’Oipa ci tiene a sottolineare che si sta cercando il modo di far trovare una nuova casa al cucciolo: “Ora è in attesa di una nuova vita in una vera casa che possa fargli dimenticare il suo triste passato. Chi volesse prenderlo in affido può contattare il Nucleo delle guardie zoofile di Rovigo ai numeri 347 7548170 – 331 8989976, anche lasciando un messaggio WhatsApp, o scrivere un’email guardierovigo@oipa.org”.

Sia su questi numeri che via e-mail è possibile, oltre a chiedere l’adozione del cane, denunciare possibili nuovi casi di abuso e maltrattamento su animali, un invito che spesso le associazioni di fare per avere come obbiettivo quello di salvare più animali possibili.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Denunciare è l'unica possibilità per cercare di evitare altri casi del genere. Ci sono ancora troppi animali che vengono maltrattati dai loro padroni, aiutati anche da una legge che, oltre a una misera multa, non prende altri provvedimenti davvero seri. Si spera vivamente che nei prossimi anni le cose possano cambiare.

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