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San Diego, gorilla trovati positivi al Covid-19 in un zoo: hanno congestione nasale e sintomi lievi

Si tratta del primo caso al mondo di contagio da Sars-CoV-2 nelle grandi scimmie. Ggli animali sarebbero stati infettati da un dipendente del bioparco, asintomatico. Mercoledì 6 gennaio i gorilla hanno cominciato a tossire e sono stati sottoposti al test.

Natura e Animali
Pubblicato il 12 gennaio 2021, alle ore 16:51

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San Diego, gorilla trovati positivi al Covid-19 in un zoo: hanno congestione nasale e sintomi lievi

Gavin Newsom, governatore della California, e la direzione dello zoo di San Diego, in queste ore hanno reso noto che due gorilla ospitati nello zoo della città californiana sono stati trovati positivi al coronavirus Sars-CoV-2. Si tratta del primo caso al mondo di contagio da Covid-19 nelle grandi scimmie. Adesso si stanno conducendo delle indagini per capire dove gli animali abbiano contratto il virus: il sospetto è che potrebbero essere stati contagiati da un dipendente delle zoo che era asintomatico. La notizia ha fatto in breve tempo il giro del mondo. 

I gorilla stanno comunque bene e le loro condizioni non sono gravi: mostrano soltando lievi sintomi, come congestione nasale e qualche colpo di tosse. Tutto è cominciato mercoledì 6 gennaio, quando le scimmie hanno cominciato a tossire. I sintomi sono continuati per diversi giorni, per questo il personale del parco, preoccupato, ha deciso di sottoporre gli animali al test preliminare per verificare la loro eventuale positività al Covid-19. Il servizio veterinario del dipartimento dell’agricoltura ha poi confermato la positività degli animali al Sars-CoV-2. 

I gorilla vivono come una famiglia

 Gli esperti sono preoccupati nel caso il contagio adesso si sia allargato ai restanti gorilla presenti nello zoo. Infatti, secondo quanto dichiarato dalla direzione del bioparco, i mammiferi in questione vivono come una famiglia per cui non è dato sapere, al momento, se anche altri membri del gruppo si siano contagiati. SkyTg24 riferisce che al momento non è dato sapere se i sintomi siano peggiorati, ma tutti gli esemplari ospitati nella struttura sono tenuti sotto stretta osservazione. 

Il gruppo pertanto è stato messo in quarantena. Tutti loro stanno mangiando e bevendo tranquillamente, per cui si spera che la situazione vada avanti in questa maniera. Si aspetta la completa guarigione degli esemplari, anche se l’apprensione è davvero tanta. Non è escluso che nei prossimi giorni gli animali possano essere sottoposti nuovamente al test per verificare la loro eventuale negativizzazione. Lo zoo è ormai chiuso dai primi giorni di dicembre del 2020. 

La California è uno degli stati federati più colpi dalla pandemia negli States, soprattutto durante questa seconda ondata. Quasi 5.000 pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva, mentre gli Stati Uniti continuano ad essere la nazione più colpita dalla pandemia, con oltre 22 milioni di contagiati su tutto il territorio nazionale. Il nuovo presidente eletto, Joe Biden, ha affermato che non appena salirà alla Casa Bianca introdurrà l’obbligo di indossare la mascherina.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Notizie come questa ci fanno capire di come il Covid-19 possa infettare non solo le persone, ma anche gli animali. Sembra comunque escluso che il contagio possa verificarsi da animale a uomo. Solo le persone, infatti, possono avere la capacità di infettare ogni specie animali, anche quelli domestici come cani e gatti.

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