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Russia, cane abbandonato da una nave aspetta invano i proprietari per due mesi

Una nave ha abbandonato un cane sul mare ghiacciato: l'animale, per due mesi, ha atteso invano il ritorno dei proprietari.

Natura e Animali
Pubblicato il 6 maggio 2020, alle ore 17:16

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Russia, cane abbandonato da una nave aspetta invano i proprietari per due mesi

Dal nord della Russia, in mezzo ai mari ghiacciati, giunge una triste vicenda, a comprovare che il fenomeno dell’abbandono degli animali non conosce confini, nemmeno nelle zone più sperdute del pianeta. Una nave, probabilmente un mezzo mercantile, che viaggiava nella baia di Nagaev, si è resa protagonista di questo assurdo gesto.

Durante il vìaggio, nel bel mezzo del mare ghiacciato, i marinai hanno deciso di abbandonare un cane, presenza che evidentemente questi uomini non gradivano. Lasciato solo sulla distesa coperta da uno spesso strato di ghiaccio e da neve abbondante, il cane è sopravvissuto, nonostante l’intento di chi l’ha abbandonato fosse probabilmente quello di lasciarlo morire di fame e di freddo.

Invece il quattrozampe ha mostrato una tempra ed un coraggio ben superiori alla viltà dei membri dell’equipaggio di quella nave; in tutto questo periodo gli unici che hanno aiutato il quattrozampe sono stati alcuni pescatori, che hanno offerto lui del pesce. Questi uomini hanno provato a catturare il cane per salvarlo, ma hanno purtroppo fallito: l’animale non si è lasciato avvicinare, probabilmente nella speranza di rivedere i suoi proprietari.

Dopo ben due mesi di vana attesa del cane, in mezzo al mare ghiacciato è giunto un gruppo di animalisti che hanno impiegato ben sei ore per piegare la forza di volontà dell’esemplare canino, che è stato messo in una rete e portato in una struttura. Il cane, chiamato poi Nerone, non aveva alcun prbolema fisico, solamente un po’ di più che plausibile paura, superata dopo alcune settimane grazie all’aiuto dei veterinari.

La fortuna è che Nerone, nel frattempo, ha trovato una famiglia: uno dei pescatori che lo ha aiutato a sopravvivere nel corso dei due mesi trascorsi sul mare ghiacciato lo ha adottato e portato a casa propria; l’uomo ha voluto ripagare quell’assoluta dimostrazione di fedeltà offrendo al cane un futuro ed una vita migliore di quella vissuta fino a quel momento.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Lasciare quel povero cane in mezzo ai ghiacci significava abbandonarlo a morte certa: questa sentenza di morte è proprio naufragata nel vuoto grazie all'aiuto di alcuni pescatori, che hanno alimentato con del pesce quel povero animale. Uno di questi uomini ha poi adottato la bestiola, riconoscendo in esso un coraggio, una determinazione ed una prova di fedeltà che hanno sconfitto la vergogna di cui si sono macchiati gli uomini dell'equipaggio della nave che ha compiuto questo sporco atto.

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