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Ritorno dei lupi in Italia, soprattutto in Piemonte

Durante il Dopoguerra erano pochi gli esemplari presenti in Italia, ma nel corso degli anni sono aumentati: i lupi sono ritornati nel nostro Paese a partire dagli anni Settanta.

Natura e Animali
Pubblicato il 6 febbraio 2018, alle ore 12:31

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Ritorno dei lupi in Italia, soprattutto in Piemonte

E’ una notizia che, a volte, crea allarmismi e non tutti sanno come reagire, ovvero se esserne felici o preoccuparsi: gli esemplari di lupo in Italia sono aumentati; solo in piemonte sono passati dai poco meno di 20 esemplari nel 1999 ai 155 contati oggi.

Una delle prime domande che ci si pone è come mai sono così aumentati, c’è chi subito ha pensato che sono stati reintrodotti dall’uomo portati da altre zone d’Europa, ma la situazione è ben diversa: dagli anni Settanta in poi, le zone montuose non sono state più sfruttate tanto dall’uomo, sono state “abbandonate” e lasciate di più alla natura che è ritornata selvaggia a reimpossessarsi di molte magnifiche zone; inoltre, proprio a partire da quegli anni, sono state istituite aree protette in tutta Italia e così la fauna si è riprodotta rigogliosamente ricostituendo l’habitat naturale di tanti animali, compreso il lupo.

I più preoccupati sono gli allevatori di bestiame, ma i dati certificano che, nonostante l’aumento dei lupi, si verificano sempre meno casi di attacchi da parte di questi animali verso quelli al pascolo, poichè la maggior parte degli allevatori ha preso delle precauzioni molto efficaci. I danni maggiori li ricevono, dunque, coloro che non applicano sufficienti sistemi di protezione, come cani da guardia e recinzioni elettrificate.

Gli esperti però dicono che, in Piemonte, i lupi non sono destinati ad aumentare tanto di numero, i motivi sono da ricercare, prima di tutto, tra le lotte tra i branchi, che sono molto competitivi e aggressivi tra di loro, poi spesso vengono investiti e, putroppo, sono anche vittime del bracconaggio.

In branco, il lupo, si sente al sicuro e si dedica alla caccia di animali selvatici poichè in gruppo è più facile catturali, invece i cosiddetti lupi solitari o branchi composti da pochissimi elementi, sono più portati a cacciare le prede facili, ovvero i capi di bestiame degli allevamenti. Detto questo, il bracconaggio è un problema perchè, riducendo i branchi e dividendoli, i lupi sono più propensi a procacciarsi il cibo attaccando il bestiame domestico che è una preda certamente più facile.

Da ricordare, infine, che il lupo non attacca mai l’uomo se non necessario: preferisce starsene in branco e molto alla larga dall’uomo poichè ne ha paura.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - Certamente, appena si pensa che i lupi sono in aumento in Italia, si è preoccupati perchè da sempre siamo abituati a considerarli animali cattivi, feroci e pronti ad attaccare gli uomini. In realtà credo che non sia facile nemmeno osservarli o avvistarli. La bellezza di questa notizia, secondo me, risiede nel fatto di quanto gli italiani si stiano impegnando nei confronti della natura preservandone la flora e la fauna, oltre ai territori delle aree protette. Infine penso che, essendo aumentati i lupi siano aumentate anche altre specie animali.

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