Iscriviti

Quando il padrone è obeso, anche il cane sarà sovrappeso

A rivelarlo è uno studio danese corroborato da un sondaggio condotto dalla Pet Obesity Task Force italiana, dal quale emerge l’esistenza di una relazione tra la cattiva alimentazione dei padroni e quella dei loro animali a quattro zampe.

Natura e Animali
Pubblicato il 21 luglio 2020, alle ore 13:45

Mi piace
9
0
Quando il padrone è obeso, anche il cane sarà sovrappeso

Quello che il cane assomigli al proprio padrone non è solo un luogo comune, ma un dato di fatto che trova sovente conferma nella realtà. Oltre all’aspetto visivo, similitudini possono però essere rinvenute anche nella corporatura e soprattutto nella stazza: a fronte di padroni con qualche chilo di troppo, non di rado anche i loro quadrupedi possono essere affetti da problemi di medesima natura.

Così come documentato dai ricercatori dell’Università di Copenhagen, le cattive abitudini alimentari di noi umani vengono facilmente trasmesse anche a cani e gatti. Detto in altre parole, se il padrone è obeso, è molto facile che anche il suo amico a quatto zampe potrà avere qualche problema con la bilancia. A conferma di questa conclusione, troviamo anche un sondaggio condotto dalla Pet Obesity Task Force italiana su un campione di 1.300 animali domestici.

Come si è potuto appurare, tra uomo e animale esiste a tutti gli effetti una stretta correlazione in fatto di alimentazione. Dopo aver constatato che il 95% dei gatti e il 63% dei cani aveva problemi con la linea, si è scoperto che a fronte di padroni obesi, i cani con evidenti problemi di peso erano più del doppio rispetto ai loro simili con padrone normopeso. Tutto ciò deve fare intendere che i cani che hanno un padrone non proprio longilineo, hanno molte più possibilità di ingrassare in quanto ne assimilano lo stile di vita.

Le ragioni che spiegano perché gli animali domestici e in special modo i cani prendano peso, sono del tutto simili a quelle dei loro padroni umani. Oltre ad un’alimentazione molto ricca e squilibrata, spesso troviamo anche una scarsa propensione all’attività fisica. Se il padrone non è molto attivo, anche il cane ne risente, in quanto potrà beneficiare di un numero ridotto di uscite che di fatto limitano le sue possibilità di movimento.

Tra i più pigri, si preferisce uscire dall’habitat domestico solo in concomitanza con i momenti in cui devono essere espletati i normali bisogni fisiologici. Ma così come nelle persone, tutto ciò può comportare delle serie conseguenze anche sulla salute degli amici a quattro zampe, a loro volta esposti a malattie di vario genere come possono essere i problemi ossei e articolari, ipertensione e non da ultimo una lunga serie di patologie cardiache.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - I risultati di questa analisi non fanno una piega. Chi rispetta in prima persona le regole di una corretta alimentazione, mostrerà anche più attenzione a quello che mangia il proprio quadrupede. Gli animali in fin dei conti si adeguano a quello che trovano e a quelle che sono le abitudini dei loro padroni.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!