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Qual è l’animale che riesce a sopravvivere di più? Scopriamo di chi si tratta

Quando si parla di ciò, ognuno di noi potrebbe pensare ad un animale forte e robusto oppure snello ed agile. Ma non è così poiché in questo caso si parla di un animale lento e microscopico.

Natura e Animali
Pubblicato il 3 dicembre 2020, alle ore 19:13

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Qual è l’animale che riesce a sopravvivere di più? Scopriamo di chi si tratta

A sorprendere tutti ci pensa il Tardigrado, un animale dalle minuscole dimensioni che da tempo a questa parte sta facendo impazzire scienziati e ricercatori, i quali hanno incominciato a studiarlo. Si tratta di un invertebrato con dei veri e propri superpoteri il cui nome sta ad indicare non a caso un animale che cammina appunto lentamente. Il tardigrado sembra indistruttibile.

Riesce a sopravvivere a diverse situazioni sfavorevoli, infatti non muore se respira gas tossici, non muore se subisce delle radiazioni devastanti che per qualsiasi altro essere vivente potrebbero rivelarsi fatali, compreso l’uomo. Inoltre riuscirebbe a vivere tranquillamente in seguito alla caduta di un asteroide sul nostro pianeta con delle ripercussioni devastanti sul clima. Infatti questo animale acquatico può vivere dappertutto e con qualunque clima.

Ha una conformazione molto strana, infatti ha una testa a quattro segmenti ciascuno con un paio di zampe. Tutti i tardigradi sono eutelici, ossia possiedono lo stesso numero di cellule per tutta la vita e con lo sviluppo le cellule crescono di volume e non di numero. Alcuni tardigradi possono essere vegetariani ed altri carnivori, ma addirittura possono essere anche cannibali.

Ci sono alcune specie molto particolari di questo esemplare in grado di produrre in determinate circostanze delle sostanze che vanno a rendere le loro cellule indistruttibili ed imperforabili. Quando le condizioni climatiche sembrano essere a loro sfavorevoli, grazie a questa capacità possono “spegnersi” cioè andare in letargo e abbassare drasticamente le funzioni vitali e rimanere in questo stato anche per decenni fin quando non ci sarà un clima nuovamente favorevole.

Questi “superpoteri” derivano in realtà da alcune mutazioni nel loro DNA e addirittura hanno anche la capacità di assumere tratti di DNA di altri organismi che vivono in ambienti difficili. Vengono chiamati i piccoli orsetti d’acqua per la loro forma strana. E ciò va a testimoniare come la natura a volte riesca a sorprenderci semplicemente con dei piccoli esseri viventi microscopici.

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Cosa ne pensa l’autore
Luigi Ceci

Luigi Ceci - Non conoscendo a pieno questo animaletto minuscolo posso soltanto dire che sono rimasto stupito nel conoscere queste sue caratteristiche. Rappresenta a mio avviso un evolversi del mondo animale poiché un animale così piccolo e così fragile che riesce a resistere a tutte le condizioni avverse non può far altro che ampliare le conoscenze di tutti.

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