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Prato: litiga con la compagna e se la rifà con i gatti per vendetta, denunciato

Dopo aver litigato con la compagna, un uomo di Prato per vendetta se l'è rifatta con i gatti, provocando loro diverse ferite. Denunciato per maltrattamento di animali.

Natura e Animali
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 10:56

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Prato: litiga con la compagna e se la rifà con i gatti per vendetta, denunciato

Un uomo di Prato non ha esitato a colpire i gatti della compagna per vendicarsi dopo un violento litigio di coppia. Protagonista un 30enne italiano residente nella provincia toscana, che dopo aver discusso con la compagna ha rivolto la sua ira verso gli animali domestici della donna, provocando loro diverse ferite.

A scoprire la vicenda i carabinieri di Prato, che si sono presentati nell’appartamento della coppia nella notte tra il 26 ed il 27 dicembre dopo che i vicini avevano allertato le forze dell’ordine a causa dei rumori sospetti provenienti dalla casa nel quartiere di Chiesanuova.

Sui due gatti, che sono di proprietà della compagna del 30enne, gli agenti hanno riscontrato diverse ferite ancora sanguinanti. Una volta scoperto che le ferite erano state provocate dall’uomo come ritorsione nei confronti della compagna per la lite, è scattata immediatamente per il pratese una denuncia per maltrattamento di animali.

I media locali non riportano informazioni sulla salute attuale dei gatti, né è noto se gli animali siano ancora nella casa con l’uomo o se siano stati portati via dall’appartamento e portati in un luogo dove avrebbero maggiore protezione.

In toscana c’è un orribile precedente di violenza sugli animali per volontà di vendetta. A Pistoia nel 2015 Gaetano Foco torturò in modo ignobile per ore la cagnolina Pilù, pincher della ex compagna, filmando le fasi della tortura fino alla sua morte e postando il video online per punire la ex. L’uomo, che non si è mai pentito del suo gesto, ha addirittura denunciato le associazioni animaliste che sono insorte in difesa della memoria del piccolo animale.

Il processo a Foco è iniziato solo a Novembre di quest’anno, cinque anni dopo le sevizie e la morte di Più. La sua richiesta di patteggiamento è stata rifiutata dal giudice e la prossima udienza è stata fissata per maggio del 2021.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Persone ignobili e malate di mente che se la rifanno con gli animali perché non possono difendersi. Personalmente chi tortura gli animali non merita di vivere con le persone, sono capaci di farlo anche agli umani se si trovano in posizione di farlo impuniti. Vorrei che la polizia pubblicasse nome e cognome in questi casi, è bene che si sappia chi sono queste persone.

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Commenti
Francesco Cugnetto
Francesco Cugnetto

30 dicembre 2020 - 17:34:20

Grazie per aver condiviso questa notizia. Ho due gatte che adoro! Prendersela con un animaletto indifeso è la cosa più ignobile che si può fare. Ciao

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