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Peta sospende la campagna "Meglio nudi piuttosto che in pelliccia": obiettivo raggiunto

La Peta sospende la storica campagna "Meglio nudi che in pelliccia", perché l'obiettivo è stato raggiunto. Numerose star hanno sostenuto la causa.

Natura e Animali
Pubblicato il 7 febbraio 2020, alle ore 10:49

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Peta sospende la campagna "Meglio nudi piuttosto che in pelliccia": obiettivo raggiunto

La Peta ( People for the Ethical Treatment of Animals), organizzazione no-profit a sostegno degli animali,  concentra le proprie attività principalmente per combattere quattro pratiche: l’allevamento intensivo, la sperimentazione sugli animali, l’uso degli animali per scopo di divertimento e l’allevamento di animali da pelliccia.

Proprio per quest’ultima causa la Peta nel 1990 fondò la campagna “Meglio nudi piuttosto che in pelliccia”, dove molte star come Pamela Anderson, Pink, Eva Mendez, Elisabetta Canalis, hanno accettato di posare nude per sostenere la causa. Ora, però, l’assocazione no-profit ha deciso di concludere la campagna, per il successo ottenuto.

Il vice presidente della Peta, Dan Matthews, ha motivato questa decisione dichiarando che raramente un ente benefico decide di chiudere una campagna per il troppo successo, ma nel corso degli anni hanno lottato duramente per raggiungere l’obiettivo, ed oggi possono affermare di esserci riusciti, in quanto molti designers e creatori di moda hanno deciso di eliminare le pellicce dalle loro collezioni.

Effettivamente, dal lancio della campagna l’utilizzo della pelliccia negli anni è cambiato. Molte case di alta moda come Prada, Chanel e Burberry hanno deciso di sostituire le pellicce con materiali sintetici. Macy’s, invece, ha annunciato di smettere con la produzione di pellicce entro il 2021. La regina Elisabetta II ha deciso di rinunciare definitivamente alle sue pellicce di castoro e visone. Mentre alcuni Stati come la California ne ha vietato la vendita, ed  altri stati europei hanno imposto divieti parziali o totali degli allevamenti di animali da pelliccia.

Dan Matthews ha specificato che nonostante la Peta abbia deciso di chiudere la campagna, continuerà a battersi contro l’utilizzo della pelliccia, ma in modo diverso. Ora, sulla scia del successo ottenuto, sono intenzionati a concentrare le energie sugli altri tre obiettivi principali dell’organizzazione, ed in aggiunta si sono prefissati un nuovo obiettivo, quello di promuovere uno stile di vita vegano e prodotti vegani.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Nel corso degli anni la cultura mondiale è cambiata, si presta più attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e al benessere degli animali. Di conseguenza la maggior parte delle persone non ha alcuna intenzione di indossare una pelliccia. Sicuramente la campagna della Peta ha dato un grosso contributo alla causa, considerando anche l'anno in cui è stata lanciata.

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