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Pet therapy al pronto soccorso: il cane Murphy allevia il dolore e l’attesa dei pazienti

In un luogo dove l'attesa e l'apprensione la fanno da padrone, come la sala di un pronto soccorso, trovare qualcuno che ti distragga e ti permetta un po' di relax è decisivo: ecco il cane Murphy, un vero esempio di pet therapy in corsia.

Natura e Animali
Pubblicato il 5 maggio 2019, alle ore 21:58

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Pet therapy al pronto soccorso: il cane Murphy allevia il dolore e l’attesa dei pazienti

La missione del cane Murphy, un cane di quattro anni di età, di razza Springer Spaniel, è stata molto chiara fin dai primi tempi in cui si aggirava tra le corsie di un ospedale: portare sollievo ai pazienti, distraendoli dai dolori e dalle preoccupazioni con la sua vitalità ed il suo incontenibile affetto verso gli esseri umani, una soluzione adottata in tante strutture ospedaliere di tutto il mondo.

Murphy sta sperimentando una nuova branca della pet therapy, applicata in un momento particolare per ogni paziente più o meno funestato da dolori, disgrazie e malattie: quella dell‘accoglienza in un pronto soccorso, dove in ogni angolo del mondo, più o meno organizzato ed efficiente, le attese sono molto lunghe e l’apprensione si associa al dolore fisico e psicologico.

In questa situazione spesso difficilmente sostenibile, Murphy sta mostrando come i risultati di questo studio siano stupefacenti: i pazienti da lui accuditi risultano maggiormente sollevati, più facilmente dimenticano temporaneamente le proprie problematiche e si preparano alle visite dei medici con più relax, con la mente libera e molto meno nervosismo, anche nei casi delle patologie più pericolose per il corpo umano.

Ad ospitare Murphy e le sue incredibili performances paramediche è il Royal University Hospital di Saskatoon, in Canada, il primo ospedale all’avanguardia a sperimentare l’utilizzo della pet teraphy in situazioni fino ad ora mai prese in considerazione. “Quando entro nella struttura è come se sentissi l’intero posto tirare un sospiro di sollievo“, questa è la testimonianza di Jane Smith, la donna che accompagna il cane tra i pazienti del pronto soccorso.

I reparti di emergenza sono luoghi frenetici e confusionari, la maggior parte delle persone in attesa di un trattamento vive stati di nervosismo e l’attesa può aumentare il dolore: è risaputo che interagire con gli animali può aiutare a sentirsi calmi e rilassati“. Coleeene Dell è una delle principali figure che sta portando avanti questa sperimentazione e conferma come ben l’80% delle persone che hanno risposto ai questionari hanno dato assenso ed un responso positivo a questa terapia supplementare.

La maggior parte delle persone che hanno incontrato Murphy, circa il 70%, ha dichiarato di aver accarezzato e coccolato il cane, altri fanno notare come la presenza del vivace Springer Spaniel cambi l’umore dei pazienti in breve tempo; la sua presenza è rassicurante, la sola presenza del cane in corsia rende questo luogo più vivibile, aprendo uno scenario per altre sperimentazioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La presenza di un cane come Murphy nelle frenetiche sale di un pronto soccorso dà una nuova chiave di lettura e di applicazione della scienza di pet therapy che in pochi casi è stata seguita. L'animo libero dai pensieri e gioviale di un cane ben addestrato ed al contempo naturale negli atteggiamenti reca solo benefici alle persone, toglie loro il nervosismo e può alleviare anche i dolori più atroci. Risultati così sensazionali devono essere riproposti in quante più strutture ospedaliere possibile in tutto il mondo.

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