Pericolo estinzione per i pinguini, è una fotografia ad informarci

Grazie alla vittoria del primo premio di un noto concorso fotografico, l'italiano Christian Massari rende più noto un grave problema che sta aumentando negli ultimi anni a causa del forte mutamento climatico: i rischio estinzione dei pinguini.

Pericolo estinzione per i pinguini, è una fotografia ad informarci

È una fotografia effettuata da Christina Massari a far aumentare la preoccupazione, già fortemente nutrita da tutti gli animalisti sparsi per il mondo, verso il pericolo di estinzione che grava su una delle specie animali più amate: i pinguini.

Il fotografo di Cascia è recentemente stato premiato ai Sony Photography Awards 2016, dopo aver presentato il Miglior scatto singolo realizzato da un italiano, che raffigura una colonia di pinguini di Magellano a Punta Tombo (provincia di Chubut, Argentina), la più numerosa del Sudamerica. La fotografia è stata ultimata al fine di sensibilizzare sui rischi che i piccoli uccelli corrono, soprattutto in questi ultimi anni, a causa dell’innalzamento del clima globale.

pinguini-rischio-estinzione

La colonia è solita covare le uova fino agli ultimi giorni del mese di Aprile, ma le straordinarie temperature e le piogge anomale regolate da quello che è diventato il nemico comune, il mutamento climatico, rischiano di trasformare le varie buche per il nido in pozze d’acqua, mettendo a rischio la sopravvivenza dei nuovi nati. Negli ultimi decenni si è verificato un notevole aumento della mortalità dei giovani pinguini.

Il riscaldamento globale è diventato il principale e più spietato predatore temuto da innumerevoli specie animali; in particolare – per i pinguini – ha preso il posto delle minacciose orche e delle foche; sta rapidamente sciogliendo il ghiaccio da cui dipende la sopravvivenza degli uccelli, i quali perdono una casa in cui vivere e la possibilità di trovare cibo per alimentarsi.

Il pinguino imperatore occupa l’ottavo posto della lista delle nove specie animali più a rischio estinzione causa cambiamento climatico; al primo posto della classifica troviamo la fratecurla, meglio conosciuta cone pulcinella di mare (un uccello acquatico che fatica a procurarsi il cibo necessario presente nel mare), dopo la tartaruga marina, il pika americano (un particolare roditore), il leopardo delle nevi, il merluzzo, la renna, l’orso polare ed il pinguino imperatore, appunto; l’ultima posizione è occupata dal koala.

Alla critica situazione attuale vissuta dai poveri uccelli, si aggiunge la drammatica previsione degli scienziati, i quali stimano che entro 20 anni, le colonie stabilizzate in Antatide saranno completamente estinte. Tra gli effetti dei cambiamenti climatici ai poli, la più grave è l’espansione dei ghiacci marini che in un breve periodo rischieranno di sciogliersi del tutto.

Continua a leggere su Fidelity News