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Orrore a Trani: cane legato e trascinato da un’automobile

Il chiaro gesto di denigrazione, abbandono e di violenza da parte di un uomo, che ha legato il suo cane al bagagliaio dell'automobile e lo ha trascinato ad alta velocità per chilometri, non è passato inosservato: sdegno da parte della popolazione di Trani.

Natura e Animali
Pubblicato il 22 giugno 2019, alle ore 10:57

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Orrore a Trani: cane legato e trascinato da un’automobile

Una bravata, un modo di liberarsi di un cane che poteva costare carissimo al quattrozampe: legato al portabagagli dell’automobile del suo padrone attraverso una corda molto solida e, successivamente, trascinato per diversi chilometri ad alta velocità per le strade che circondano Trani, città capoluogo della Puglia della provincia di Barletta-Andria-Trani.

Questa situazione poteva, fra l’altro, passare inosservata ai più, oppure, tra i viaggiatori della corsia opposta, passare come un’immagine poco chiara, credendo di aver visto male, credendo che quello che avevano captato di sfuggita non fosse vero. L’orribile situazione non ha lasciato indifferenti due ragazzi che, notato quanto stava realmente accadendo, si sono dati da fare.

I due giovani hanno bloccato il veicolo, mettendosi in mezzo alla strada, ed hanno interpellato il guidatore, che su quella vettura non era da solo, viaggiava con un’altra persona. Tale personaggio, dapprima addirittura negando il fatto, ha detto di aver dimenticato di sciogliere il guinzaglio legato al paraurti posteriore della propria automobile e di essere partito in direzione di Barletta senza essersi accorto di nulla.

I ragazzi hanno documentato la terribile scena, hanno filmato tutto e successivamente trasmesso questa documentazione audiovisiva al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, che per primo ha mostrato le foto choc su Facebook: nell’immagine si nota il cane chiaramente legato al retro della vettura, stremato a terra, distrutto e ferito, se non con qualche frattura ossea.

Mi hanno raccontato che, dopo averli fermati, i proprietari si sono rimessi velocemente in macchina, dicendo che dovevano portare con urgenza il cucciolo dal veterinario. Al momento non conosciamo il suo stato di salute, qualcuno mi dice che è deceduto. I proprietari sono rimasti sul vago, nelle prossime ore ne sapremo di più“. Il sindaco parla anche di come queste persone si siano allontanate con il cane dopo l’accaduto.

Senza sapere come stia il povero cane, lo sdegno fra le autorità politiche locali e la popolazione è altissimo, tutti invocano pene esemplari per questi due personaggi, perché per tutti è chiaro che il fatto non sia frutto di un caso, ma della volontà del proprietario di torturare il cane e, forse, ucciderlo attraverso questo supplizio.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Mi viene spesso da pensare, di fronte a queste torture, che siamo nel 2019 e la civiltà dovrebbe aver raggiunto un livello di decenza oltre la sufficienza. Invece a questo mondo ci sono personaggi che si comportano come degli incivili senza cuore e senza testa, perpetrando supplizi nei confronti degli animali da compagnia che non conoscono la pietà. La buona opera di due ragazzi è riuscita a non fare passare il fatto come inosservato, portando alla luce la realtà e mettendo presto, si spera, i responsabili di fronte alle loro colpe.

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Commenti
Alessandro Spasiano
Alessandro Spasiano

23 giugno 2019 - 22:56:14

Chi conosce queste bestie pubblichi nome, cognome e indirizzo. Inutile affidarsi alle autorità.

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Lara Tubia
Lara Tubia

26 settembre 2019 - 15:43:35

si è più saputo come sta il cane?

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