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Ondata di calore uccide un terzo dei pipistrelli australiani in due giorni

Una vera e propria strage di pipistrelli, le volpi volanti dalla testa grigia e dagli occhiali, si è verificata in Australia a causa delle altissime temperature verificatesi in novembre.

Natura e Animali
Pubblicato il 17 gennaio 2019, alle ore 22:17

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Ondata di calore uccide un terzo dei pipistrelli australiani in due giorni

Mentre nel nostro emisfero imperversano rigide temperature e picchi di freddo da record, nell’Emisfero Australe si stanno verificando altissime temperature, che sono arrivate ad un picco di 42° gradi a fine novembre. Questo fenomeno ha provocato, in Australia, la morte di quasi un terzo dei pipistrelli, appartenenti alla specie chiamata volpe volante dagli occhiali.

I ricercatori l’hanno definita una vera e propria strage, che ha coinvolto più di 23mila esemplari, morti in soli due giorni, il 26 e il 27 novembre, nella parte nord-orientale dell’Australia. Questa specie di pipistrelli, infatti, non è stata in grado di sostenere le altissime temperature, che costituiscono una minaccia gravissima alla loro sopravvivenza.

Le volpi volanti sono una specie molto particolare di pipistrelli, vivono nelle vicinanze dei centri abitati, sono riuniti in colonie e possono raggiungere il peso di un chilogrammo e una lunghezza che varia dai 23 ai 29 centimetri. In Australia si contavano, tra varie sottospecie, circa 75mila esemplari, numero ovviamente antecedente questa gravissima strage e che comunque era il doppio fino a 10 anni fa, poichè questi pipistrelli sono particolarmente suscettibi ai cambiamenti climatici.

Si stima che gli esemplari morti, tra le specie coinvolte vi sono le volpi volanti dalla dagli occhiali e le volpi volanti nere, potrebbero essere circa 33mila; i numeri sono imprecisi a causa delle difficoltà della conta: sono stati ritrovati in svariati luoghi tra cui piscine, campi, cortili delle case e strade. Molte persone hanno assistito alla loro caduta dal cielo in volo o dagli alberi.

Purtroppo non sono solo i pipistrelli ad essere rimasti vittime di queste ondate di calore, ma anche altre specie animali, seppur in quantità molto minore, ed è questa la ragione della clamorosa notizia: infatti chi ha assistito a questo evento ha descritto una sorta di scenario pre-apocalittico.

I ricercatori hanno annunciato che questo evento è un grave segnale che indica la forte compromissione del nostro Pianeta e indicano i pipistrelli come “i canarini del cambiamento climatico“, poichè la loro morte è indicativa di pericolo come lo era quella dei canarini nelle miniere in presenza di gas velenosi. L’appello dei ricercatori, infine, riguarda anche il dichiarare le volpi volanti da “specie vulnerabile” a “specie a rischio di estinzione“.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - Credo bene che sia sembrato uno scenario pre-apocalittico, in quanto non è normale che gli animali muoiano in massa improvvisamente. 42° è una temperatura che nemmeno l'essere umano riesce a sostenere facilmente e tutto ciò mi fa molta paura, perché sembra proprio che l'uomo non abbia alcuna intenzione di arrestare la marcia verso quella che sarà la distruzione del nostro Pianeta.

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