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Palermo

Nina, il cane con il volto sfregiato alla ricerca di una nuova vita

Il volto del cane Nina è stato sfregiato da un branco di cani randagi, che le hanno staccato quasi l'intero muso. Una catena di solidarietà si sta muovendo per offrirle una nuova esistenza.

Natura e Animali
Pubblicato il 31 gennaio 2020, alle ore 14:57

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Nina, il cane con il volto sfregiato alla ricerca di una nuova vita

Nelle campagne nei pressi di Palermo qualche mese fa è stata ritrovata Nina, una cagnolina il cui volto è stato sfigurato da un gruppo di cani randagi: i segni sul suo muso, che praticamente non esiste più, sono compatibili solo con la furia di più cani, che l’hanno evidentemente assalita con morsi e con zampate, lasciandola quasi in fin di vita.

Dopo un necessario ricovero in una clinica veterinaria, si sono occupati di lei un gruppo di volontari ed il signor Salvatore Libero Barone, un uomo che da molti anni si occupa di cani randagi sia vittime che “carnefici” di questi scontri fra branchi di quattrozampe senza casa, che si muovono liberamente nelle vaste terre collinari e pianeggianti della Sicilia.

Grazie all’impegno del signor Barone, Nina è tornata a stare in buona forma, pur soffrendo terribilmente per quel muso che non c’è più. Ora che le sue condizioni lo permettono, Nina verrà portata in una clinica veterinaria di Grugliasco (Torino), questo per merito di una campagna di raccolta fondi su Internet lanciata da Barone e da Graziella Porro, ex speaker radiofonica di Torino.

I fondi raccolti sono stati 5.690 euro e sono sufficienti per consentire a Nina di essere trasportata dalla Sicilia in Piemonte ed anche per pagare l’intero costo dell’operazione chirurgica, che avverrà il prossimo 19 febbraio. L’impegno di queste persone di ambo gli estremi della nostra penisola ha permesso di raccogliere in modo molto rapido la cifra necessaria per l’intera operazione.

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno raccolto il nostro appello e hanno deciso di donare un contributo alla causa di Nina e ci tengo a ringraziare anche il professor Buracco, che si è offerto di eseguire questo delicatissimo intervento per ridare dignità a Nina“. Graziella Porro ringrazia tutti per l’interesse mostrato nei confronti di Nina, citando anche il professor Paolo Buracco, colui che sarà a capo del team di medici che si occuperà della complessa ricostruzione del muso di Nina, che finalmente comincerà ad avere una vita tutta nuova.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La solidarietà di tutta Italia, da un uomo che si occupa di cani randagi in Sicilia all'interesse di una ex speaker radiofonica piemontese e di tutte quelle persone che hanno donato dei soldi, permetterà alla cagnolina Nina di tornare ad avere un muso ed una vita normale. La sua vita non sarebbe potuta essere di nuovo felice senza tutte queste persone, l'attenzione verso questa vicenda è risultata eccezionale e Nina dovrà a suo modo ringraziare tutto il nostro Paese se questo piccolo prodigio andrà a buon fine.

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