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Mongolia, il mistero del gregge che gira in tondo

Affiorano le prime ipotesi sul comportamento delle pecore che all'interno del loro recinto continuano a girare in cerchio: potrebbe trattarsi di listeriosi cerebrale

Natura e Animali
Pubblicato il 20 novembre 2022, alle ore 10:16

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Mongolia, il mistero del gregge che gira in tondo

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Dal 4 novembre un centinaio di pecore chiuse all’interno del loro recinto, marciano in cerchio, girano in senso orario e, ancora, nessuno sa spiegare il perché. Il video che la tv cinese ha pubblicato su Twitter è diventato virale e i commenti si sono moltiplicati.

La proprietaria del ranch si è accorta sin da subito dello strano fenomeno e ha riferito che “all’inizio solo poche pecore hanno iniziato a girare in cerchio nel loro spazio, poi si sono aggiunte tutte le altre“. Nel ranch di Baotou, in Mongolia ci sono 34 recinti, ma “soltanto il gregge di quello numero 13 ha assunto questo strano comportamento“, ha raccontato la donna, mentre le telecamere di videosorveglianza hanno confermato con le immagini il racconto.

Il video di pochi secondi non arriva a raccontare se il gregge si ferma, mangia, riposa ma lo riprende in un girotondo, che a detta della proprietaria è continuo. Il web cerca di dire la sua. Così c’è chi annuncia un’Apocalisse segnalata dalle pecore indemoniate e chi cerca nei numeri una risposta, fortunatamente il numero 13 in Cina e un po’ in tutta l’Asia è considerato un numero fortunato e propiziatorio.

Anche gli esperti hanno fatto delle ipotesi, potrebbe trattarsi di una malattia batterica, curabile solo con forti antibiotici, la listeria, conosciuta “anche come ‘malattia del cerchio’, che infetta in special modo i ruminanti” come si legge nel sito di TGcom24.

La listeriosi cerebrale che causa un aumento della temperatura corporea, fino allo stato febbrile, depressione, disturbi motori e stati di paralisi è frequente negli ovini e nei bovini. Gli ovini riportano anche infiammazioni della congiuntiva. La causa dei focolai di solito si rintraccia nei foraggi di bassa qualità, forse per la contaminazione del terreno. Questa malattia porta alla morte di ovini e caprini entro un paio di giorni dalla comparsa dei sintomi.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Le pecore non stanno bene, è chiaro. Io, se potessi, fermerei le ipotesi e comincerei a misurare la febbre e a fare delle analisi, prima di perderle. Probabilmente anche questo è un segnale che la natura ci dà: se non abbiamo cura della terra e di chi la abita le conseguenze saranno inevitabili.

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