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Misterioso rapimento del gatto Behemoth a Mosca, il micio del teatro-museo Bulgakov

Il gatto Behemoth è molto noto a Mosca, essendo uno degli inquilini del teatro-museo Bulgakov; i responsabili dell'edificio moscovita hanno segnalato il suo rapimento per mano di una donna misteriosa. Tutto poi si è concluso per il verso giusto.

Natura e Animali
Pubblicato il 2 agosto 2018, alle ore 14:18

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Misterioso rapimento del gatto Behemoth a Mosca, il micio del teatro-museo Bulgakov

Il gatto Behemoth è un animale da compagnia molto noto per chi abita nel quartiere moscovita del centro città; infatti è uno degli inquilini del teatro-museo Bulgakov, un’istituzione molto nota in città che prende il nome dallo scrittore Bulgakov. Il suo caratteristico pelo nero molto soffice lo ha reso facilmente distinguibile fra i gatti che popolano il centro della città.

Behemoth prende anch’esso il nome da uno dei personaggi di uno dei romanzi più noti di Bulgakov, “The Master and Margarita”. Il gatto, anche nel giorno del suo rapimento, girovagava tra le sale del museo ed il giardino interno dell’edificio, con lo stesso agio di un vero padrone di casa.

Successivamente, sempre in mattinata, il gatto è improvvisamente sparito ed i sorveglianti delle sale del museo se ne sono subito accorti. Dopo averlo cercato invano, sono stati esaminati i filmati delle telecamere a circuito chiuso, poi sono stati interrogati i visitatori e si è scoperto che una donna ha preso il gatto e lo ha portato via furtivamente.

Secondo la testimonianza di una ragazza, la donna in questione ha raccolto il gatto, lo ha messo in una borsa e si è dileguata, dirigendosi verso una stazione della metropolitana. Le restanti visite che dovevano essere effettuate in giornata sono state cancellate e rimandate a data da destinarsi.

Behemoth, oltre ad essere molto noto, è stato scelto tramite un concorso per essere del tutto simile al gatto dello scrittore Bulgakov; i responsabili del museo gli mettono a disposizione un veterinario ed uno stilista, oltre a fare seguire al micìo una dieta ben precisa.

Già nel pomeriggio è stata diffusa la bella notizia: il gatto Behemoth è stato ritrovato a soli duecento metri dal teatro-museo, senza il collare identificativo, ma in piena salute. Mentre continuano le indagini per identificare la rapitrice, il gatto è rientrato a casa e si è messo in posa per operatori video e fotografi per testimoniare il suo rientro alla casa museo.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I rapimenti di gatti e cani proseguono ogni giorno, anche in Russia: qui una donna ha voluto portare con sé un gatto notissimo in città, un simbolo del museo Bulgakov, in memoria del noto scrittore russo. La donna, dopo il clamore che si è creato in città già dopo poche ore dal suo gesto, lo ha lasciato libero ed è stato ritrovato; l'attenzione dei media è stata moltissima, a testimonianza di quanto questo gatto fosse amato; in ogni caso, questi gesti senza giustificazione non devono più accadere.

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