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Mette al suo cane un collare con elettrochoc: cacciatore condannato a tremila euro di multa

Scoperto a mettere un collare con elettrochoc al suo cane, questo cacciatore è stato condannato ad una multa esemplare: ecco come è stato rintracciato.

Natura e Animali
Pubblicato il 26 settembre 2022, alle ore 17:21

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Mette al suo cane un collare con elettrochoc: cacciatore condannato a tremila euro di multa

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Troppo spesso capita di scoprire storie davvero drammatiche che coinvolgono i nostri amici animali. Spesso l’uomo è capace di macchiarsi di azioni crudeli, che per fortuna la nostra legislazione si impegna a punire sempre più severamente. Negli ultimi anni si sta cercando di sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica in merito a tematiche così importanti, purtroppo non sempre con i risultati sperati.

Nelle ultime ore sta facendo il giro del web la notizia di una multa esemplare ad un cacciatore trevigiano, reo di aver maltrattato il suo cane. Dopo la scoperta del vile accaduto, l’uomo stato rintracciato dalle forze dell’ordine che, appurati i fatti, hanno proceduto a denunciarlo per maltrattamenti.

La multa esemplare

Ben 3 mila euro di multa la pena comminata ad un cacciatore trevigiano, condannato dal tribunale di Treviso per aver fatto indossare al suo cane Segugio di 9 mesi un collare con elettrochoc. L’intento dell’uomo era quello di addestrare il suo cane con questo metodo estremo e, peraltro, assolutamente vietato dalla legge. 

Questo dispositivo provoca infatti degli stimoli dolorosi ai danni del povero animale, al punto da poterne condizionare la sensibilità psicofisica. Infatti, evidentemente sfinita da queste sedute di addestramento, la sua cagnolina è scappata ed è stata ritrovata sui colli dell’Asolano. in provincia di Treviso, dalla Guardia forestale.

Le forze dell’ordine sono riuscite a risalire al padrone grazie al microchip impiantato nella cagnolina, trovata appunto con indosso questo collare illegale. Noncurante di commettere un grave illecito, il cacciatore alla fine è stato quindi rintracciato e, successivamente, denunciato per maltrattamenti. Non è la prima volta che si scoprono vicende così incresciose, purtroppo capita ancora di beccare alcuni allevatori che impiegano questi metodi barbari di addestramento. E’ fondamentale predisporre tutte quelle misure per fare in modo da sgominarli ed assicurarli alla giustizia. Da anni i vari movimenti animalisti si battono per questa nobile causa.

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Cosa ne pensa l’autore
Andrea Rubino

Andrea Rubino - Si tratta di un episodio davvero increscioso. Mi fa piacere che almeno il tizio in questione sia stato rintracciato e punito. In questo modo è possibile dissuadere altri malfattori da azioni del genere. Ritengo che maltrattare gli animali sia un azione davvero crudele e che, proprio per questo, va punita in modo esemplare.

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