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Marte: trovata l’acqua sul pianeta rosso

Su Marte è stata trovata dell'acqua che può restare nella fase liquida anche ad alcuni gradi sotto zero, nell'unità di misura Celsius. La profondità è di 1500 metri.

Natura e Animali
Pubblicato il 26 luglio 2018, alle ore 12:24

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Marte: trovata l’acqua sul pianeta rosso

Dopo anni di osservazione e analisi, i ricercatori hanno annunciato di aver trovato una tonnellata di acqua in forma liquida su Marte. Si trova a poco più di un chilometro di profondità, è salmastra ed è sottoposta a forti pressioni ma, ciononostante, questa scoperta rivoluzionaria potrebbe cambiare sia la nostra comprensione del Pianeta Rosso sia i nostri piani per raggiungerlo un giorno.

La scoperta è stata fatta da ricercatori italiani di varie istituzioni, guidati da Roberto Orosei all’Istituto Nazionale di Astrofisica di Bologna; il documento che descrive il loro lavoro è stato pubblicato oggi sulla rivista Science. Lo studio ha utilizzato i dati di un radar penetrante che ha già contribuito alla storia dell’acqua su Marte, il Mars Advanced Radar per Subsurface e Ionosphere Sounding (MARSIS), a bordo del Mars Express Orbiter dell’Agenzia spaziale europea.

La scoperta dell’acqua liquida su Marte

I ricercatori hanno esaminato i dati del 2012 e del 2015 riguardanti un’area di Marte adiacente al Polo Sud. Sebbene quest’area “non mostri caratteristiche peculiari”, come dice il trattato, è stato teorizzato per decenni che le calotte polari potrebbero nascondere depositi di acqua liquida. Questa teoria, avanzata in modo predominante da Stephen Clifford nel 1987, propone che non solo la superficie del ghiaccio isolerà gli strati interni dalle temperature superficiali sub-congelanti, ma che la pressione esercitata da quei milioni di tonnellate di ghiaccio e roccia abbasserebbe sostanzialmente il punto di fusione dell’acqua in modo che rimanga liquida anche a diversi gradi sotto zero.

MARSIS ha catturato 29 profili radar avanzando per un tratto lungo 200 chilometri, e ha scoperto che gran parte della regione ha un riflesso “debole e diffuso” dal radar, “ma in alcune località, è molto nitido e ha una maggiore intensità (riflessi luminosi) rispetto alle aree circostanti e alla superficie. Questa condizione sulla Terra si verifica solo quando si osserva l’acqua subglaciale come nell’Antartico o in luoghi come il Lago Vostok“, è stato spiegato da uno dei ricercatori. Possiamo parlare di un vero e proprio lago salato con diametro di 20 metri.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Sarebbe davvero eccezionale poter trovare la possibilità di vivere su Marte. Manca solo la possibilità di riuscire a trasportare tutte le popolazioni in tempi ragionevoli e il trasloco sul pianeta Rosso può diventare davvero fattibile. Chissà cosa si scoprirà nel giro di qualche anno: aspetterò con trepidazione le novità su Marte.

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