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Malice, il cane sopravvissuto 16 giorni sui ghiacciai del Cervino

Il cane Malice, un pastore belga Malinois femmina, è riuscita a resistere per sedici giorni sul monte Cervino dopo una valanga.

Natura e Animali
Pubblicato il 30 gennaio 2020, alle ore 13:39

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Malice, il cane sopravvissuto 16 giorni sui ghiacciai del Cervino

È incredibile la vicenda accaduta al cane Malice, un pastore belga Malinois femmina di 7 anni di età: la sua vita rischiava di spezzarsi sul monte Cervino a causa di una disastrosa valanga; ma la sua tenacia le ha consentito di rimanere in vita e di riuscire a tornare dai suoi proprietari, addirittura in buone condizioni.

Tutto è cominciato il 12 gennaio del 2020, quando il cane si era allontanato dal rifugio Guide del Cervino, posto sul Plateau Rosa a 3.480 metri sul livello del mare. Il suo conduttore, Lucio Trucco, spiega che il cane si era allontanato in modo volontario, ma era capace anche di rientrare al rifugio in modo autonomo, perciò nelle prime ore nessuno ha temuto il peggio per questa cagnolina adulta.

Dopo un giorno o due, il signor Trucco e gli altri soccorritori del gruppo alpino valdostano hanno iniziato le ricerche tra le nevi, utilizzando anche elicotteri e droni, scandagliando tutto il terreno per diversi giorni. Passati più di dieci giorni, il conduttore di Malice ha optato per due possibilità: la prima, speranzosa, è che il pastore belga fosse sceso a Zermatt, la stazione sciistica sul lato svizzero del Cervino, la seconda, terribile, è che fosse morta sotto le nevi.

Invece Malice, travolta da una valanga, è sopravvissuta per ben 16 giorni tra le nevi ed il gran freddo, riuscendo a tornare al rifugio Guide del Cervino sulle proprie zampe, con grande sorpresa di tutti, compresa quella di Lucio, a cui il cane ha fatto le feste, dimostrandosi felicissimo, nonostante le energie nel corpo infreddolito fossero quasi nulle.

Tutto sommato, Malice stava bene, dimostrando una tempra eroica: il tono muscolare si era completamente consumato ma per il resto aveva solamente qualche piccolo taglio sulle zampe e sul muso, niente ossa rotte e nessuna perdita di sangue pericolosa. Così, la sua forza di volontà ed il suo buon orientamento di cane da soccorso l’ha portata di nuovo a casa dal suo amico umano Lucio, felicissimo.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Ben pochi esseri umani possono raccontare di essere sopravvissuti dopo essere stati travolti da una valanga ed essere rimasti intrappolati per 16 giorni. Probabilmente anche pochi cani, tra i quali c'è il cane Malice, la pastore belga che ha spremuto la propria energia vitale e dato fondo a tutta la sua forza di volontà per resistere al freddo glaciale, riprendersi e tornare a casa dal suo proprietario sulle proprie zampe.

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