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L’orso è vicino alla chiesa di un paese dolomitico. Ecco come reagisce all’arrivo degli abitanti

Un orso è stato avvistato dagli abitanti stupiti (e terrorizzati) di un paese della Val Giudicarie, nelle Dolomiti del Trentino Alto Adige. L'animale rimane tranquillo nei pressi del luogo sacro, fino all'avvistamento degli abitanti.

Natura e Animali
Pubblicato il 25 maggio 2018, alle ore 15:42

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L’orso è vicino alla chiesa di un paese dolomitico. Ecco come reagisce all’arrivo degli abitanti

Un orso bruno, nei giorni scorsi, si è avvicinato pericolosamente alla comunità di Breguzzo, località di montagna che fa parte del comune di Sella Giudicarie, nella valle dolomitica omonima del Trentino Alto Adige. La giornata dell’orso è cominciata con una escursione tranquilla lungo il pendio dei verdi monti fino ad uscire dal bosco e a raggiungere l’abitato, senza essere visto da nessuno.

Senza alcun timore, il grosso orso bruno si è portato nei pressi della parte posteriore della chiesa di Breguzzo e lì, non badando agli umani che sapeva che vivessero in quel villaggio, si è messo beatamente a riposarsi, fra l’altro riuscendo nell’impresa di avvicinarsi indisturbato alla frazione montana.

Tutto per l’orso bruno è risultato tranquillo e molto semplice, fino a che qualcuno si è accorto della sua presenza, osservando con stupore e terrore la grande massa dell’orso distesa sull’erba, accanto al muro del luogo sacro. Qualcuno approfitta della situazione per riprendere la scena sul suo smartphone e da qui l’orso cambia il suo atteggiamento.

Appena le prima grida risuonano nell’aria per avvertitre tutti della presenza del grosso plantigrado, questo si desta e comincia ad agitarsi; invece che andare ad adirarsi contro quegli esseri umani, essendo in grado di superare le deboli recinzioni che lo separavano da loro, l‘animale selvaggio fa quello che probabilmente nessuno si attenderebbe.

L’orso bruno prende la strada opposta rispetto a quella dove si trovano gli umani che lo osservavano e con uno scatto impressionante risale il prato che lo conduce ai primi alberi che si trovano sul pendio; l’uomo che riprende la scena con il suo telefono grida stupito e meravigliato per quello che sta osservando, denotando, come gli altri, anche un legittimo senso di paura ed impotenza.

L’orso così scompare nel bosco e non fa più ritorno sui suoi passi, quindi l’interesse dell’uomo che riprende la scena decade ed il filmato si interrompe. In poco tempo la strana situazione accaduta agli abitanti di Breguzzo fa il giro della valle e così il video spopola sulla Rete.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Gli orsi, e non solo loro, stanno prendendo sempre più coraggio e si stanno avvicinando con sempre maggiore frequenza ai centri abitati. Ormai le cronache romane sono piene di cinghiali che consumano pasti tra i cassonetti, quello che accade anche a Firenze ed a Genova; anche altre specie, come caprioli, tassi e volpi, si avvicinano ogni giorno di più agli agglomerati urbani ed ai paesini; come si dice, la natura vince sempre e, con il passare degli anni, si sta impadronendo degli spazi rubati dalle opere artificiali dell'uomo.

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