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Liguria, alla ricerca del gatto selvatico: il progetto di due fotografi

Attraverso una campagna di raccolta fondi sul web, due fotografi hanno trovato i mezzi per realizzare un documentario sulla sfuggente vita del gatto selvatico che vive sulle alture della Liguria.

Natura e Animali
Pubblicato il 21 aprile 2020, alle ore 16:55

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Liguria, alla ricerca del gatto selvatico: il progetto di due fotografi

Il gatto selvatico è un animale estremamente sfuggente, all’incirca un centinaio di volte più ostile alla presenza dell’uomo del suo corrispettivo domestico. Il progetto dei fotografi Paolo Rossi e Nicola Rebora, esperti di documentari sulla natura, è quello di documentare la presenza di questo animale quasi mitologico sulle alture della Liguria; una nuova avventura per i due, i quali si sono quasi sempre incentrati sugli scatti ai lupi.

Il loro progetto troverà compimento nel documentario “FELIS – Gatto sarvægo”, che sta per nascere grazie ad una campagna di raccolta fondi su Internet, che ha trovato tante risposte positive da parte di donatori che condividono lo scopo di Paolo e Nicola. Grazie ai primi fondi raccolti, i due fotografi hanno cominciato a piantare fototrappole nei boschi liguri per ottenere i primi risultati.

La prima volta che la video-trappola l’ha ripreso ho fatto finta di niente. Non mi sembrava possibile. Ma la seconda ho dovuto avere la certezza che fosse vero. Così ho mandato le immagini a un esperto, il ricercatore Stefano Anile. Si tratta di un gatto selvatico?, gli ho chiesto. Il verdetto è stato:, inequivocabile“: grazie alla collaborazione fondamentale del dottor Anile, i fotografi hanno avuto la risposta che cercavano.

All’apparenza del tutto simile al gatto domestico, la controparte selvatica ha delle nette differenze, oltre a quelle comportamentali: il disegno del mantello di pelo è sempre diverso e mai assimilabile a quello di qualunque gatto di casa: gli occhi hanno una maggior concentrazione di fotoricettori, la forma del cranio e la lunghezza dell’intestino in proporzione alla lunghezza del corpo sono completamente diverse.

Con la presenza di fototrappole da installare in un ampio territorio coperto da fitti boschi, Paolo e Nicola sperano di poter registrare immagini emozionanti e sensazionali dei gatti selvatici, per documentare anche delle abitudini nascoste ed affascinanti della loro vita selvatica. I fotografi presenteranno il loro “FELIS – Gatto sarvægo” a Camogli, il prossimo 3 luglio, si spera di fronte ad un pubblico vero e proprio, visto il trascinarsi delle restrizioni necessarie a contenere la diffusione del Covid-19.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La sfida che i due fotografi Paolo Rossi e Nicola Rebora si sono posti è una delle più complesse: scovare e fotografare il gatto selvatico, un animale estremamente sfuggente, quasi leggendario. Realizzare un documentario completo sulla vita dei gatti selvatici sarebbe un risultato rilevante, che attirerà l'attenzione di appassionati della natura ed ancor più di tutti coloro che adorano i gatti, perciò non ci resta che augurare un sincero "buona fortuna" ai due fotografi per la loro ardua missione.

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