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Kaos, il cane che salvò vite sotto le macerie di Amatrice, è morto avvelenato nel giardino di casa

È stato ritrovato morto avvelentato, Kaos, il cane eroe, intervenuto a Campotosto e Amatrice nei giorni drammatici del terremoto di due anni fa. Il suo padrone Fabiano Ettorre, distrutto dal dolore, non riesce a capacitarsi di questo gesto orribile.

Natura e Animali
Pubblicato il 30 luglio 2018, alle ore 11:30

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Purtroppo Kaos non c’è più, è stato ucciso per mano dell’uomo per il quale ha rischiato la sua stessa vita durante il terremoto di Amatrice e la slavina mortale di Rigopiano. Kaos, un eroe a quattro zampe infatti, di uomini ne aveva salvati tanti con il suo fiuto anche sotto centimetri e centimetri di neve.

La sua bellissima vita però è stata troncata da un essere spregevole che, con un boccone avvelenato nel giardino di casa sua, lo ha fatto soffrire e ha gettato nello sconforto più totale il suo addestratore e amico Fabiano Ettorre. “Ciao amico mio !!!!! Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina . Continua il tuo lavoro lassù continua a cercare dispersi, a salvare vite umani. Non provare odio per chi ti ha fatto ciò, anzi se un domani avrà bisogno aiutalo sii superiore e quanto ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo Salvatore morirà lentamente da solo“.

Parole cariche di dolore soprattutto perchè per Fabiano questa tragedia è ancora inspiegabile dal momento che Kaos era un cane amato da tutti ed è veramente assurdo che una persona cattiva abbia potuto compiere un gesto simile. Kaos verrà ricordato per aver lavorato giorno e notte senza mai risparmiarsi ma soprattutto per essere stato un amico fedele con cui condividere casa, divano e amore.

Fabiano si è poi rivolto personalmente a chi ha avvelenato il suo Kaos con parole molto dure: “Mi ha tolto la cosa più preziosa”  ma purtroppo ad oggi non ci sono ancora tracce di chi possa aver commesso questo gesto orribile. A dire la sua su questa tragedia anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la difesa degli animali, la quale ha chiesto al Parlamento di trasformare in legge le previsioni dell’ordinanza ministeriale contro i bocconi avvelenati e soprattutto di rafforzare le pene per chi si macchia di gesti simili e più in generale per chi uccide gli animali.

Come ben ricordiamo le manifestazioni tenute lo scorso anno dal Partito Animalista Europeo proprio di fronte a Montecitorio erano state organizzate proprio per dare a voce a chi, come Kaos e tutti gli altri animali vittime di violenza, non ce l’ha.

Cosa ne pensa l’autore
Mara Ricci

Mara Ricci - Non ci sono parole per esprimere la mia rabbia nei confronti della bestia che ha potuto commettere un gesto terribile come questo. E' ora di mettere in atto pene più severe per chi si diverte a sfogare la propria rabbia e frustrazione sugli animali. Non basta lavarsi la coscienza pagando una multa perchè non è in questo modo che Kaos e tutti quegli animali morti per mano dell'uomo avranno giustizia.

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