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Inizia la stagione della raccolta dei funghi: le raccomandazioni del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute, per tutta la durata della stagione della raccolta dei funghi, fornisce gratuitamente la consultazione di un apposito opuscolo, oltre a fornire controlli gratuiti nei principali Distretti.

Natura e Animali
Pubblicato il 20 agosto 2019, alle ore 11:39

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Inizia la stagione della raccolta dei funghi: le raccomandazioni del Ministero della Salute

E’ da poco iniziata la stagione di raccolta dei funghi: sono infatti moltissimi gli amanti di questi miceti ricchi di gusto e di tradizione. E’ fondamentale però avere la massima accortezza riguardo la loro commestibilità, al fine di salvaguardare la salute di tutti i cittadini e dei privati che li raccolgono freschi.

Il riconoscimento delle tipologie ritenute mangiabili è garantita dal personale specificatamente formato ed è bene dunque non affidarsi ad ulteriori metodi, in quanto le intossicazioni che possono derivate dall’assunzione di funghi velenosi è estremamente pericolosa: posso venire raccolti erroneamente da persone inesperte oppure anche ad esempio da coloro che li colgono in luoghi ritenuti non adatti, così come da chi li può cucinare in maniera inopportuna.

L’UlSS2 della marca Trevigiana consiglia a tal proposito, di “sottoporre a controllo micologico tutti i funghi freschi raccolti, prima di consumarli, in modo da avere la certezza che si tratti di specie commestibili”: è ottima raccomandazione sottoporli a buona cottura vista la difficile digeribilità, a volte anche tossicità, della loro assunzione a crudo. E’ il caso ad esempio dell’Armillaria mellea, noto anche come chiodino, la cui cottura richiede una iniziale prebolittura di almeno 15-20 minuti, quindi la rimozione dell’acqua e la seguente definitiva cottura.

I controlli gratuiti nei distretti sanitari

A tal proposito l’Ufficio Stampa ULSS 2 della Marca trevigiana, in Veneto, ha reso noto oggi che per tutta la durata della stagione di raccolta sono garantiti i controlli gratuiti: i Distretti coinvolti sono quelli presenti a Treviso presso il Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione nella sede La Madonnina, oltre a quello di Pieve di Soligo sito a Conegliano, all’Ufficio Tecnici della Prevenzione presso l’Ospedale De Gironcoli ed infine il distretto di Asolo presso il Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione di Montebelluna.

Viene inoltre segnalato di recarsi subito al Pronto Soccorso in caso di comparsa dei sintomi tipici legati all’asunzione di funghi, anche relativa a giorni prima. Al riguardo è stato creato anche l’ apposito opuscolo I funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni dal Ministero della Salute con il Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano, consultabile anche dal sito del Ministero della Salute.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - La passione per la raccolta dei funghi accomuna ogni anno moltissime persone che si ritrovano in mezzo alla natura per individuare questi splendidi miceti: un'attività che rafforza anche la coesione sociale, oltre al mantenimento delle tradizione e della cultura. Purtroppo però spesso questo clima di festa viene drammaticamente interrotto da cronache di intossicazioni ed avvelenamenti, per cui è doveroso porre la massima attenzione, seguendo le raccomandazioni e la disponibilità che il Ministero della Salute si prodiga a sensibilizzare gratuitamente.

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