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In Salento trovata una rara specie di meduse

Appaiono luminose, a causa dei cambiamenti climatici, in Salento sono apparse queste strane meduse fluorescenti, la pelagia noctiluca, numerose le segnalazioni.

Natura e Animali
Pubblicato il 17 giugno 2022, alle ore 12:24

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In Salento trovata una rara specie di meduse

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Una rara specie di meduse è stata avvistata in Salento, complici i cambiamenti climatici la “Pelagia noctiluca“, nome scientifico della cosiddetta medusa luminosa, ha subito mutazioni. I turisti affollano le spiagge e ne rilevano la massiccia presenza, alcuni stabilimenti balneari si sono attrezzati con barchette e retini per provare a contenere il fenomeno invano.

Soprattutto a causa dell’innalzamento della temperatura dell’acqua queste rare specie vengono a galla, il professor Ferdinando Boero – che insegna Zoologia all’università degli studi Federico II di Napoli – afferma che la mancanza di pesci nel mare dovuta alla pesca fa proliferare questi animali, che si nutrono degli stessi microrganismi che mangiano le larve dei pesci, all’inizio del ciclo biologico. Sembra però che con le correnti marine il fenomeno potrebbe attenuarsi.

Questo particolare tipo di medusa si illumina di notte, questo fenomeno è noto come bioluminescenza. Non va toccata perchè provoca fastidiose irritazioni, si trovano soprattutto in mari tropicali, da qui, capiamo già il perché si trovi anche in provincia di Lecce e in altri tratti di mare. Correnti marine diverse (che magari arrivano dalle profondità) e più fresche possono eliminare la problematica in maniera naturale.

È comune nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale fino al Mare del Nord; è stata citata nelle cronache per la sua abbondanza nei nostri mari in alcuni periodi e per le dolorose irritazioni che provoca se sfiorata. Ombrello marrone-rosato o rosa-violetta di circa 10 centimetri di diametro, traslucido, composto da 16 lobi da cui partono 8 lunghi tentacoli retrattili, molto urticanti e semi-trasparenti, che partono dai bordi e si possono estendere fino a 2 metri.

Le braccia orali, dello stesso colore dell’ombrello, sono lunghe fino a circa 30 centimetri. L’epiteto specifico noctiluca deriva dall’iridescenza, di colore verde, di cui è dotata. Si nutre di plancton e di piccoli pesci che cattura tramite i tentacoli dotati di urticanti nematocisti. Queste meduse sono state avvistate soprattutto a riva.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - A volte la natura è eccezionale nel creare simili specie, andrebbero preservate e raccolte senza far loro del male ed adagiate in una area protetta, magari sono specie in via di estinzione, e di nuovo a causa dei cambiamenti climatici si trovano spaesate e fuori dal loro habitat naturale che non è il nostro mare.

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