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In Italia è stato ripreso un gatto selvatico, sui Monti del Sole

Sulle Dolomiti bellunesi è stato ripreso ed immortalato un gatto selvatico, una specie che in Italia pareva scomparsa del tutto; con questo nuovo abitante le splendide montagne venete sono sempre più ripopolate di animali selvatici.

Natura e Animali
Pubblicato il 10 febbraio 2018, alle ore 09:07

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In Italia è stato ripreso un gatto selvatico, sui Monti del Sole

Le Dolomiti bellunesi, un paradiso conosciuto in tutto il mondo di vette splendide, stanno ritrovando una popolazione molto ampia di creature selvatiche che da tempo non trovavano più spazio per la presenza dell’uomo crescente: dopo il ritorno dell’orso e del lupo a dominare gli scenari incantati di queste cime, ecco che è stato immortalato anche un gatto selvatico.

Il gatto selvatico è stato immortalato nel progetto di fototrappolaggio e di censimento tramite fotocamere installate sui monti da parte dell’appuntato scelto dei Forestali, ora parte dell’Arma dei Carabinieri, Enrico Canal, della Stazione del Parco delle Dolomiti di Candaten.

Il punto preciso dove è stata scattata la fotografia è nei pressi di Sospirolo, sui Monti del Sole, versante che guarda sulla Val Cordevole. Il gatto è stato ripreso in un momento nel quale stava cacciando alla ricerca di piccoli mammiferi di cui nutrirsi. Il gatto selvatico, infatti, predilige vivere nei boschi di latifoglie, arrivando ad abitare entro i 1.500 metri di altezza sul livello del mare.

L’animale è solo l’ultimo di una serie dei tanti che vengono ripresi su questi monti: l’orso ed il lupo, ad esempio, sono già diffusi da tempo e, rispetto agli anni Novanta, sono presenti con tante famiglie ed hanno ripopolato appieno monti dai quali, fino a quel momento, erano stati spopolati ed allontanati a causa dell’uomo.

Il gatto selvatico è stato affiancato anche da canidi ed altri felini su queste montagne: la presenza delle linci è stata registrata più volte dall’esteso sistema di controllo del popolamento dei versanti montuosi delle cime bellunesi, mentre è molto più recente anche la registrazione del ritorno dello sciacallo, un canide selvatico che non era più presente da decenni in queste zone.

L’ultima presenza, inattesa, anche se non ancora supportata dalle fotografie, è quella della lontra: finora i guardiani forestali hanno trovato delle tracce che lascerebbero presumere il ritorno di questo animale sulle montagne, a sorpresa. Il gatto selvatico, comunque, è la presenza che rende più lieti sia i forestali che gli appassionati degli animali: il ritorno del felino selvatico dà nuova linfa e vivacità alla vita su questi celebri pendii montuosi, noti in tutto il mondo.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il gatto selvatico è l'antenato del gatto domestico a tutti gli effetti: egli vive in una condizione indipendente e schiva rispetto al mondo degli esseri umani, dove la ricerca del cibo non avviene tra gli avanzi ma alla primaria ricerca di mammiferi di cui cibarsi. La presenza sui monti bellunesi del felino selvatico per eccellenza conferma lo stato di salute che i monti hanno ricevuto dopo la tutela dei parchi naturali. Gli animali hanno visto fermare la caccia spietata verso di loro ed il futuro fa registrare lieti ritorni, come quello, per ultimo, della lontra, l'ultimo animale che si spererebbe di trovare sulle Dolomiti venete.

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