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Il magico ciliegio in fiore attira sempre più appassionati

Sempre più persone nel nord Italia si stanno appassionando alla fioritura dei ciliegi, in particolare del più grande d'Italia, che sta conquistando riconoscimenti e followers sui social.

Natura e Animali
Pubblicato il 27 aprile 2019, alle ore 21:08

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Il magico ciliegio in fiore attira sempre più appassionati

Anche in Italia si sta diffondendo l’Hanami, la tradizione giapponese di osservare gli alberi in fiore, in particolare i ciliegi. A destare tanta curiosità e ammirazione nel nostro paese è un ciliegio selvaggio secolare che si trova in una frazione di Vergo Zoccorino, in provincia di Monza, in Lombardia, a cui è stato attribuito l’appellativo di “Magico“. Quali magie compia è un mistero, ma sta di fatto che è sempre più popolare, tanto da essere seguitissimo anche sui social ed essere meta ogni anno di un vero e proprio pellegrinaggio.

Questo ciliegio è considerato il più grande d’Italia e uno dei più antichi d’EuropaA lui è dedicata una pagina facebook “Il nostro magico ciliegio”, con un numero di iscritti che aumenta ogni anno e vari hashtag su twitter.  Non mancano poi i riconoscimenti ufficiali: il Ministero delle Politiche Agricole ha voluto sottolineare il suo valore storico inserendolo nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia.

Una sua talea è stata piantata a Villa Quintini a Roma, nel Giardino dei Patriarchi dell’Unità d’Italia. Il riconoscimento più grande è però la folla di curiosi che ogni anno invade il piccolo paesino brianzolo tra fine marzo e inizio aprile per ammirarne la fioritura che crea una grande nuvola bianca ammirabile da lontano. Tra i fans in pellegrinaggio sono state avvistate  comitive di studenti e turisti stranieri, anche giapponesi.

A favorire i pellegrinaggi, a volte sotto forma di visite guidate a pagamento, è il paesaggio di campi e boschi che lo circonda, con l’aggiunta di un’antica cascina, Cascina Casanesca, con tanto di prezioso affresco all’esterno di cui si chiede la tutela, e scorci fiabeschi che caratterizzano il corso del ruscello Bevera che scorre lì vicino. Un piccolo paradiso verde poco fuori città, che vale la pena visitare.

L’incuria e le polemiche

Come ogni bellezza italiana, anche il ciliegio è lasciato un po’ a sé stesso e c’è chi sostiene che godesse di migliore salute e fosse più ampio quando era sconosciuto. L’esposizione ai fans significa anche esposizione ai maleducati; molti sono infatti quelli che per fare foto ricordo si arrampicano sui rami o vi fanno sedere sopra i propri figlioletti causandone la rottura, e non mancano quelli che ne staccano pezzi da portare a casa come souvenir. La situazione attuale è quella di un albero impressionante nella sua maestosità, ma che necessita di manutenzione

Nonostante sia sottoposto a tutela, nessuno se ne occupa. Non è un bene pubblico e i gruppi di volontari che si sono offerti per la potatura non possono toccarlo. L’albero appartiene ad un privato, così come tutti i campi coltivati circostanti che i visitatori ogni anno calpestano o addirittura attraversano con le auto, nonostante ci siano percorsi segnalati e autorizzati. E sono privati anche i parcheggi e le vie limotrofe che vengono ostruite in quel periodo. Chi sia il proprietario è un mistero, su internet si rincorrono le voci, ma nessuno è riuscito a scoprirlo, di certo c’è che sta dimostrando una pazienza poco italiana, accettando che i suoi terreni vengano invasi ogni anno dagli ammiratori del ciliegio in fiore.

Per chi è di Milano e dintorni vale la pena fare una apposita gita fuori porta, cercando però di rispettare il paesaggio e i residenti. Per chi non è della zona vale la pena seguire il gruppo e vedere dal vivo quest’albero selvatico che riesce veramente a instillare amore per la natura e un po’ di orgoglio per un’altra bellezza nazionale. Sarà questa la magia?

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Cosa ne pensa l’autore
Monica Pozzoli

Monica Pozzoli - Conosco bene il luogo perché ci vivo vicino. Il ciliegio non ha nulla di magico, ma visto da lontano con la sua enorme nuvola di fiori bianchi è molto bello. Lo si apprezza di più però se non c'è la folla, per cui consiglio, se potete, di visitarlo in settimana. Il paesaggio in cui è immerso merita una visita, vi consiglio di entrare anche nel bosco a destra, venendo da Zoccorino e di seguire il sentiero che incrocia la Bevera. Se vi interessa vicino c'è anche un' azienda agricola con tanto di laghetto per le anatre. A tutti raccomando rispetto per l'albero e per i campi che attraversate, in quanto non sono un luogo pubblico.

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Commenti
Claudio Bosisio
Claudio Bosisio

29 aprile 2019 - 18:14:59

Fantastico! E' vicino a dove abito, ma non l'ho ancora visto: una volta ci sono arrivato vicinissimo...

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