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Il grido della LAV: "Denunciate chi avvelena i cani"

La LAV invita a denunciare chi avvelena gli animali. Ritrovati tre cagnolini a Francavilla Marittima e trasferiti nel canile sanitario-rifugio "La casa di Argo" di Villapiana.

Natura e Animali
Pubblicato il 8 novembre 2020, alle ore 12:26

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Il grido della LAV: "Denunciate chi avvelena i cani"

Non abbiate timore di denunciare chi avvelena i cani e rivolgetevi agli organi di Polizia Giudiziaria, Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpi Forestali Regionali, presentando di persona l’esposto, anche contro ignoti, in forma scritta“. Questo è il grido della LAV la Lega Anti Vivisezione che dal 1977 si batte per l’affermazione dei diritti degli animali e ne combatte ogni sfruttamento.

Per mettere fine a questa crudele pratica è necessario che vengano individuati e puniti i responsabili che disseminano nei boschi, nei parchi e nei prati le esche avvelenate, apparentemente appetitose per le povere creature, provocandone la morte dopo dolori atroci. Probabilmente le persone credono di contribuire a combattere il fenomeno del randagismo con polpette o bocconcini avvelenati, a volte impastati con frammenti di vetro e chiodi, rendendosi responsabili invece di una crudeltà disumana contro creature ignare.

Tra i veleni usati e abusati vi sono la stricnina, il topocida, il funghicida, il cianuro e il liquido antigelo che causano effetti devastanti diversi: la stricnina agisce direttamente sul sistema nervoso centrale e sulla muscolatura, provocando una tipica rigidità sino al decesso che avviene per anossia, causata dallo spasmo dei muscoli respiratori, e durante l’agonia il povero animale rimane cosciente; il topicida, svolge un’azione anticoagulante e il decesso dell’animale avviene lentamente a causa di emorragie interne; il fungicida, agisce non solo per ingestione ma anche per inalazione; il cianuro paralizza gli organi respiratori, provocando danni irreversibili al sistema nervoso centrale; infine il liquidi antigelo provoca il blocco delle funzioni renali e poi l’assurda morte.

Come è successo ieri a Francavilla Marittima, dove tre cani randagi e innocui sono stati ritrovati in contrada Silva con chiari sintomi da avvelenamento. Il pronto intervento di una signora residente ha provocato il vomito negli animali, facendoli ingerire una miscela casalinga nel tentativo di strapparli alla morte. Allertato il primo cittadino, Franco Bettarini, i tre cagnolini sono stati trasferiti nel canile sanitario – rifugio “la casa di Argo” di Villapiana dove saranno curati e ospitati.

I cittadini indignati si augurano che i tre cani possano riprendersi e che l’ignoto autore di questo folle e insano gesto possa essere fermato perchè come diceva il filosofo e politico Gandhi “la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossana Lucente

Rossana Lucente - Spero che esista un Paradiso anche per gli animali, soprattutto per quelli torturati e uccisi dalle persone senza un briciolo di pietà. In tal senso è confortante leggere la storia di San Francesco di Assisi, seguito dalle rondini durante i suoi viaggi di predicazione, avvisato da una merla per la preghiera di mezzanotte e capace di addomesticare un lupo selvatico.

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