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Il diavolo della Tasmania torna in natura dopo 3000 anni: in Australia nascono 7 cuccioli

Dopo la decimazione a causa di un tumore facciale trasmissibile, torna il diavolo della Tasmania. L'obbiettivo resta quello di ripopolare le aree protette.

Natura e Animali
Pubblicato il 31 maggio 2021, alle ore 13:02

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Il diavolo della Tasmania torna in natura dopo 3000 anni: in Australia nascono 7 cuccioli

Il diavolo della Tasmania, reso celebre dai Looney Tunes con Taz nella serie Tazmania (in America è chiamato) Tasmanian Devil, è l’animale simbolo delle Tasmania oltre a essere una delle “attrazioni” più importanti della zona, siccome il primo motivo di turismo nell’isola è proprio legato alla visione di questo animale.

Negli ultimi venticinque anni purtroppo la loro esistenza è stata minacciata da un cancro facciale trasmissibile, denominato il tumore facciale del diavolo, che ha causato la decimazione della specie (rimanendone solamente 25.000 mila esemplari). Proprio per questo motivo nel 2008 è stato classificato ufficialmente come specie a rischio, con il Governo della Tasmania che negli ultimi sta cercando in tutti i modi di salvare il loro animale simbolo con il programma “Save the Tasmanian Devil Program“.

La nascita di sette cuccioli

A quanto pare il piano messo in atto in Australia ha dato i frutti sperati, siccome il diavolo della Tasmania (Sarcophilus harrisii Boitard) stanno iniziando pian piano a ripopolare la terra. Come fanno sapere gli esperti che si stanno occupando di questo caso, sette nuovi esemplari sono stati rilasciati in natura e messi in un santuario che si estende su 400 ettari a Barrington, un piccolo villaggio sul fiume a nord di Sydney.

Come riportato da “La Repubblica” a oggi la speranza resta quella di poter ripopolare le aree protette dopo 3 mila anni ristabilendo così gli equilibri dell’ecosistema. Tim Faulkner presidente della Aussie Ark, un progetto di conservazione degli animali con sede vicino a Barrington Tops del New South Wales, definisce questa operazione storica paragonabile al lavoro condotto nella metà degli anni ’90 per reintrodurre il lupo nel parco di Yellowstone negli Stati Uniti, dopo settant’anni di assenza.

“Abbiamo lavorato instancabilmente nell’ultimo decennio per restituire i Diavoli della Tasmania all’Australia continentale” rivela Tim Faulkner per poi ammette che prima di entusiasmarsi bisogna prima vedere il comportamento di questi esemplari: “C’è così tanto in gioco qui. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma se i Diavoli non si riproducono, è tutto finito. Questa operazione permetterà il ripristino e riequilibrio dell’ecologia dopo secoli di devastazione da parte di altri predatori”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Finalmente una buona notizia per questi animali, simboli di una folta zona australiana. Ovviamente, come svelato anche dall'esperto Tim Faulkner, bisogna andarci con cautela prima di esultare, si dovrà vedere se riusciranno ad accoppiarsi o no. Ma sicuramente i primi risultati sembrano portare un piccolo bagliore di speranza.

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