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Il cane Frankie ferito e tutto solo in autostrada, ora è salvo

Come può un cane pieno di ferite e di tagli sopravvivere dopo un terribile abbandono in autostrada? Ci è riuscito Frankie, chiamato così dai soccorritori per le tante cicatrici che lo fanno assomigliare a Frankenstein.

Natura e Animali
Pubblicato il 11 novembre 2017, alle ore 08:08

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Il cane Frankie ferito e tutto solo in autostrada, ora è salvo
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Una delle sorti più terribili che può capitare ad un cane è il dramma dell’abbandono: questo diventa ancora più atroce di quanto lo sia se questo avviene in autostrada, senza un perché da parte dei suoi precedenti padroni, i quali senza alcun dubbio non hanno messo una mano sul loro cuore di pietra prima di lasciare alla mercé della sorte la propria bestiola.

Un cane dal pelo nero, frutto di un incrocio tra un Pit Bull ed un Mastiff, ha subito questo triste supplizio su una “highway” della California. Il povero cane si è trovato spaventato e costretto a dribblare le auto in corsa, ma più di una volta è stato investito e questo ha causato di lui due conseguenze per ogni urto con ogni vettura: un forte trauma ed escoriazioni varie per lo sfregamento sull’asfalto.

Questo cane, se non avesse avuto una forte tempra che risiede anche nel suo codice genetico, non sarebbe mai sopravvissuto. La sua tenacia gli ha permesso di resistere e di attendere, privo di forze e di sensi, i soccorsi di qualcuno di buon cuore. In effetti, delle persone amiche degli animali lo hanno portato in un rifugio.

Le sue condizioni al Tracy Animal Service sono subito risultate gravi: i medici della struttura per animali gli hanno permesso di dargli qualche giorno di speranza, così il forte quattrozampe ha ripreso a vivere, seppur in precarie condizioni.

Il suo corpo è rimasto ricoperto di cicatrici e di suture dove i medici hanno operato, perciò i volontari del servizio animali di questa parte di California hanno di deciso di chiamarlo Frankie, proprio perché ricorda nel viso e sul corpo Frankenstein, per le tante cicatrici che lo caratterizzano.

Le condizioni, confermano i veterinari, erano pietose e si potevano notare persino le ossa del cranio tanto erano profonde le ferite. Eppure Frankie ha saputo stupire tutti e la storia è finita piuttosto in fretta postata su Facebook. Qualcuno ora può adottare Frankie, visto che gode di buona salute e ha tanta voglia di giocare.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La storia di Frankie ha toccato il fondo assoluto della malasorte e della grettezza dell'animo umano. Il forte cane dal pelo nero ha saputo resistere, tenersi attaccato alla vita e quando ha trovato dei buoni samaritani sulla sua strada, è tornato piano piano a condurre un'esistenza normale. Le tante cicatrici ed i punti di sutura che ricoprono il corpo, visto che le foto di Frankie sono state postate su Facebook, siano da monito a tutti coloro che hanno la terribile tentazione di abbandonare il proprio cane, specie sulle strade di grande percorrenza.

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Commenti
Giorgia Maria D'amico
Giorgia Maria D'amico

13 novembre 2017 - 22:32:47

Gli animali esseri superiori trattati cosi male,iloro occhi conservano la spetanza e la urezza...salvarli è come stringere un angelo e la oyra magia dell amore

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