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Il cane Arturo ha un record tutto suo: tre multe di fila perché senza guinzaglio

Il cane Arturo, che risiede con la sua famiglia a Savona, ha il ben poco invidiabile record di essere stato multato tre volte in poco tempo perché sprovvisto di guinzaglio.

Natura e Animali
Pubblicato il 19 gennaio 2018, alle ore 08:08

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Il cane Arturo ha un record tutto suo: tre multe di fila perché senza guinzaglio

Il cane Arturo, un bel golden retriever dall’età adulta di sei anni, a suo modo e senza saperlo, è diventato una star del Web, soprattutto per gli utenti della Rete che risiedono nel comune di Savona e in quelli limitrofi, perché è il simbolo di una resistenza civile (e del tutto involontaria).

Il cane Arturo, a parte il fatto che è carino in modo molto “normale”, non fa altro che riposare per buona parte del giorno sullo zerbino di casa, che si trova sulla piazza centrale, dove si trova il comune. Il suo padrone, Marco Casarino, lo lascia riposare in tutta tranquillità, ma sono altre le persone che non gli danno pace: i poliziotti comunali.

Manco fosse un criminale incallito, Arturo ha ricevuto tre multe di fila, nel giro di poche settimane, e tutte per lo stesso motivo, ovvero quello di riposare di fronte al portone di casa senza un guinzaglio; il comune di Savona ha infatti emanato una legge che mette in atto un giro di vite sui cani che girano liberamente e sulle deiezioni che rilasciano nelle loro passeggiate.

La sfortuna di Arturo è quella di abitare proprio nella stessa piazza dove c’è il palazzo del Comune, quindi, agli ufficiali di Polizia Locale, basta fare pochi passi per trovare questo golden retriever ad un metro dalle mura di casa, senza guinzaglio e padrone, assegnando una multa con estrema facilità, senza fare fatica.

Questa situazione ha provocato l’indignazione di Marco e di molti altri (non di Arturo, che non ha mai emesso nemmeno un “bau” mentre gli comminavano le sanzioni), i quali passano di fronte al bar del padrone di Arturo e recitano, come protesta, un “Povero Arturo!” per mostrare il loro assenso alla battaglia di civiltà contro questa legge troppo restrittiva.

Anche dei carabinieri che vanno nel bar hanno espresso la loro solidarietà. Non la Polizia Municipale, che dall’alto della loro posizione, dicono freddamente di aver solo applicato la legge, senza però badare il fatto, è questo che fanno notare tutti coloro che appoggiano il cane Arturo, che il golden retriever in questione non disturba nessuno e non sporca la piazza con le sue deiezioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il cane Arturo mi pare che non abbia mai disturbato nessuno e che riposasse tranquillamente sullo zerbino di fronte al bar e alla casa in cui abita. La Polizia Municipale lo "usa", secondo me, come capro espiatorio per dare multe, in quanto escono dal municipio, e compiendo pochi metri, trovano Arturo che riposa sullo zerbino nella stessa piazza. Tali tutori della legge applicano la normativa parola per parola, ma non mostrano un briciolo di flessibilità mentale, in quanto, come tutti fanno notare, il cane è tranquillo e non sporca la piazza. Sono curioso di sapere se la battaglia di civiltà del padrone di Arturo contro questa legge restrittiva andrà a buon fine.

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