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I cavalli da corsa più costosi del mondo

Le corse dei cavalli pullulano di affari di milioni di dollari: il loro valore è vulnerabile al genere sessuale, età, vittorie ottenute e potenzialmente acquisibili. Un commercio inestimabile sempre acceso e ricco di sorprendenti novità.

Natura e Animali
Pubblicato il 30 settembre 2019, alle ore 23:58

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I cavalli da corsa più costosi del mondo

Il mondo delle corse dei cavalli prolifica di vendite ed acquisti per cifre da capogiro: nel 2009 il vincitore del Kentucky Derby, il purosangue Fusaichi Pegasus è stato acquisito per un valore compreso tra 60 e 70 milioni di dollari, mentre la puledra Marsha nel 2017 è stata venduta per $ 7,5 milioni, dopo strepitosa una carriera agonistica.

Anche lo stallone 21enne irlandese Galileo ha ottenuto oltre 300 vittorie e pertanto il suo canone è stimato a $ 663.000, con un valore di mercato reputabile di $ 199 milioni: un suo puledro di un anno è stato venduto all’asta in agosto per $ 1,66 milioni ed il suo proprietario John Magnier, imprenditore irlandese allevatore di Coolmore Stud, ha acquisito anche Marsha.

Gli acquirenti di giovanissimi cavalli scommettono su animali di cui non conoscono ancora le qualità in pista, sperando però in loro di vedere un futuro campione: allo stesso modo però non è assicurato l’investimento di un salato acquisto nel caso ad esempio in cui non si abbaino figli vincenti.

Come affermato dal direttore marketing di Tattersalls, Jimmy George, ai massimi livelli i premi in denaro sono enormi, a seconda del valore di puledri, nidiate e potenziali stalloni futuri, con le prestazioni dell’ippodromo e del loro pedigree. Una fortuna assoluta, ad esempio, è definita da George il britannico Frankel del 2008, residente alle scuderie Juddmonte Farms, di proprietà del principe saudita Khalid Abdullah: ha ottenuto la vittoria in ben 14 gare, oltre ad essere diventato padre di prole vincente aumentando così la quota a $ 220.000.

Anche cavalli di razze non particolarmente avvalorate possono però superare le aspettative, come l’americano Tapit che è stato valutato nel 2015 140 milioni di dollari. Inoltre la differenza del genere sessuale acquisisce particolare rilevanza: sebbene all’asta possano ottenere prezzi simili, le fattrici possono produrre un puledro una volta all’anno mentre gli stalloni hanno la possibilità di accoppiarsi annualmente da 100 a 200 volte.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Probabilmente non incontrerò il comune consenso nella mia opinione ma la sola cosa positiva che riesco a ricavare da tutto questo è una mera supposizione: spero infatti che, valendo così tanto dal punto di vista economico, i cavalli siano trattati bene e curati. Non pretendo infatti che vengano amati ma mi basterebbe sperare che per salvaguardare gli investimenti fatti, siano tutelati come tesori preziosi. Questa è l’unica mia mera e disillusa consolazione.

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Commenti
Deciso Fangosi
Deciso Fangosi

01 ottobre 2019 - 03:28:32

Vuoi sapere quanto è sana una società? Vedi come tratta i suoi prigionieri ei suoi animali, e soprattutto, l'individuo.

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Deciso Fangosi
Lara Tubia

01 ottobre 2019 - 09:22:58

"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali" Mahatma Gandhi

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