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Giappone: paradiso dei conigli nell’ex fabbrica di morte

La base militare segreta, il luogo in cui venivano prodotte armi chimiche, sparito dalle cartine geografiche, ora è il regno di circa 400 conigli che non si lasciano spaventare dai turisti.

Natura e Animali
Pubblicato il 8 aprile 2017, alle ore 18:14

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Giappone: paradiso dei conigli nell’ex fabbrica di morte
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La base militare segreta giapponese e luogo per la produzione di armi chimiche ai tempi della Seconda Guerra Mondiale è stata trasformata da fabbrica della morte ad un paradiso per i conigli.

Stiamo parlando dell’isolotto di Okunoshima, area disabitata nel Mare interno di Seto, in Giappone. Oggi l’isolotto è diventato un’oasi per 400 conigli che serenamente vivono fra i capannoni abbandonati.

Se pensiamo che tra il 1929 e il 1945, poco più di quindici anni, in quest’isola sono state prodotte 7 mila tonnellate di gas velenosi, il fatto ci sorprende. L’isola di Okunoshima ad un certo punto della storia era addirittura sparita dalle mappe per tenere segreto il più possibile il programma militare giapponese.

Ora nell’isola c’è il Museo dei gas velenosi e accanto un hotel per Congressi correlati, ma non v’è altra abitazione, nessuno vive nell’isola. Per i turisti e gli studenti che vogliono raggiungere l’isola ci sono i traghetti che quotidianamente partono da Tadanoumi e Omishima con destinazione Okunoshima.

Con viva sorpresa, in quel luogo di morte, turisti e studenti, vengono accolti da vivaci conigli, i nuovi ‘padroni’ dell’isola, sempre in ricerca di cibo. Come i conigli siano arrivati all’isola, è uno dei misteri di Okunoshima. Ci sono versioni diverse per sciogliere il mistero: forse sono stati lasciati liberi dagli studenti di Takehara, che nel 1971 hanno visitato il luogo, altra versione dice che quando la Seconda Guerra Mondiale terminò gli animali – forse usati come cavie – siano stati liberati dagli stessi impiegati.

L’isola di Okunoshima, grazie a questa presenza, ora è chiamata Usagi Shima, ossia ‘isola dei conigli’.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Che un luogo di morte diventi un luogo di vita è una bella notizia. Che un luogo di vita venga visitato per un Museo di gas velenosi, fa parte della conoscenza della storia e di una memoria che dovrebbe aiutare a non ripetere più gli errori del passato. Mi auguro sia così.

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