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Francia, cacciatore sfigurato in volto da un cervo

In Francia un cacciatore è rimasto sfigurato dall'attacco di un cervo: l'animale avrebbe reagito alla battuta di caccia colpendo in viso il trentaseienne.

Natura e Animali
Pubblicato il 11 marzo 2020, alle ore 11:14

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Francia, cacciatore sfigurato in volto da un cervo

La battuta di caccia, che sicuramente non si è svolta come programmato, ha avuto come protagonista il trentaseienne Vincent Saubion. L’uomo, che nei Paesi Baschi francesi, nella foresta di Lesperon, stava inseguendo una mandria di cervi, in poco tempo, si sarebbe trasformato da predatore a preda.

Quasi tutti gli animali, quando si sono accorti della presenza dell’uomo, sarebbero fuggiti; uno dei cervi, però, si sarebbe nascosto in mezzo ad alcuni pini. Vincent, sicuro della sua cattura, sarebbe andato nella direzione del mammifero quando lo stesso sarebbe uscito dal suo nascondiglio, mostrandosi in tutta la sua maestosità. In pochi istanti, l’esemplare di circa 150 chilogrammi, si sarebbe scagliato sul cacciatore, strappandogli letteralmente la faccia.

Nonostante la profonda ferita, Vincent, ha pensato di continuare comunque la sua battuta di caccia: “Ho continuato a cacciare, ma mi sembrava che ci fosse molto sangue. Un altro cacciatore mi ha visto e mi ha chiesto di non muovermi. Ha chiamato i soccorsi”, avrebbe raccontato. Successivamente, il cacciatore, avrebbe anche dichiarato: “Pensavo fosse un graffio, ma mi ha staccato mezza faccia“.

La ferita, infatti, andava dallo zigomo sinistro fino alla punta del naso; miracolosamente, però, la sua bocca ed i suoi occhi sono usciti intatti dallo scontro. Considerata la gravità della situazione, Vincent, sarebbe stato portato all’Ospedale Pellegrin di Bordeaux con un elicottero; il personale della struttura avrebbe proceduto con un intervento chirurgico di emergenza, il quale avrebbe richiesto 50 punti di sutura.

Non credo sia il mio anno. Un mese fa, sono stato caricato da due cinghiali. Il primo è passato tra le mie gambe, il secondo è salito sul mio petto“, avrebbe raccontato il cacciatore ai media francesi. L’uomo, però, non sembra aver perso il sorriso e avrebbe già annunciato le sue intenzioni di tornare ad imbracciare il fucile, definendosi “pazzo per la caccia“.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La caccia, al di là del discorso etico, rappresenta sicuramente un'attività potenzialmente pericolosa; la vicenda accaduta in Francia, con Vincent Saubion come protagonista, ne è una prova: la natura si ribella all'uomo. Personalmente non credo che, dopo gli attacchi subiti, avrei ancora voglia di tornare a cacciare, soprattutto in tempi brevi.

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