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Egitto, a Saqqara ritrovate mummie di gatti e scarabei rari

Il gatto è sempre stato adorato dagli antichi Egizi e la considerazione era a tal punto che anche i felini domestici venivano portati nell'aldilà tramite la mummificazione: grande scoperta nel sito archeologico di Saqqara.

Natura e Animali
Pubblicato il 13 novembre 2018, alle ore 15:07

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Egitto, a Saqqara ritrovate mummie di gatti e scarabei rari

Il sito archeologico di Saqqara è uno dei più importanti di tutto l’Egitto, secondo solo alle Piramidi di Giza ed alla Valle dei Re. A Saqqara si trova la piramide a gradoni più antica del Paese e gli scavi continuano senza sosta per trovare, sotto la sabbia del deserto, altri reperti di grande valore per l’archeologia.

Nei giorni scorsi sono emersi nuovi straordinari resti, che hanno riportato alla luce la grande tradizione ed usanza degli antichi egizi di tenere in grande considerazione gli animali domestici: sono rinvenute alla luce decine di mummie di gatti e di simulacri in bronzo del felino domestico, l’animale più adorato dagli abitanti del Nilo, soprattutto per la sua funzione di scacciare i topi dalle preziose conserve alimentari.

Il compito dei gatti non si fermava semplicemente alla loro naturale propensione nella caccia ai ratti: i quattrozampe riscuotevano anche affetto e considerazione simile a quella dei giorni nostri, facevano parte della famgilia e, al momento del decesso, venivano trattati come gli esseri umani, ricevendo un trattamento utile per varcare le soglie dell’aldilà.

La qualità della mummificazione dipendeva sostanzialmente dalla classe sociale a cui si apparteneva, ma tutti ricevevano una degna sepoltura, anche i gatti, importanti anche nell’oltretomba. Le loro sepolture di Saqqara erano evidentemente appartenenti a personaggi molto importanti, vista anche la grande quantità di gioielli e statuette sepolte insieme alle mummie.

Una sezione della nuova necropoli di Saqqara, comprendente ben tre edifici, era completamente dedicata alle mummie dei gatti, anch’essi accompagnati da oggetti benauguranti, come piccole statue in legno ed altre raffiguanti Bastet, la divinità egizia con sembianze feline.

Per la prima volta, inoltre, sono stati trovati anche degli scarabei rari mummificati, altro animale adorato dagli antichi egizi. La loro importanza è decisamente nota, per la prima voltà però sono state trovate anche le sepolture. Con loro altri animali nei sarcofagi, tra i quali un cobra e due coccdrilli in ottimo stato di conservazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - L'incredibile considerazione dei gatti da parte degli antichi Egizi è da sempre molto nota e viene ancora di più alla luce con le ultime scoperte archeologiche: sono stati trovati tre edifici pieni di gatti mummificati, accompagnati da statuette in bronzo e legno di gatti e della divinità Bastet. E' quindi appurato che i gatti non avevano solo il compito di cacciare i topi, ma erano parte della famiglia, trattati con affetto, come lo sono oggi.

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