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Draghi di Komodo a rischio estinzione a causa dei turisti

L’Isola di Komodo, famosissima per i suoi varani, verrà chiusa ai turisti in quanto gli animali rischiano l’estinzione, soprattutto a causa di furti e contrabbando.

Natura e Animali
Pubblicato il 4 aprile 2019, alle ore 23:04

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Draghi di Komodo a rischio estinzione a causa dei turisti

Il governo centrale indonesiano, a partire dal 2020, potrebbe approvare la proposta di chiusura temporanea dell’Isola di Komodo ai turisti, in quanto i suoi famosi draghi, detti anche varani, sono a rischio estinzione proprio a causa delle persone che sbarcano sull’isola e li rubano, ne fanno contrabbando e disturbano il loro ecosistema. La decisione è stata presa in seguito allo sventato furto di cinque esemplari, per il quale sono stati arrestati i contrabbandieri, responsabili anche del contrabbando di altre specie. La banda aveva già venduto 41 draghi di Komodo ad un prezzo di oltre 30mila dollari l’uno.

I draghi di Komodo sono una specie protetta, autoctoni dell’Indonesia, e possono arrivare a raggiungere, da adulti, la lunghezza di tre metri e pesare tra i 70 e i 90 chili; il loro morso è velenoso e sono le lucertole e gli animali velenosi più grandi esistenti al mondo. Anche per questo sono ammirati dai turisti, provenienti da ogni zona del pianeta, nel loro suggestivo habitat naturale. Si stima che ce ne siano oltre 5mila e che vivano solo nelle isole indonesiane di Komodo, Rinca e Padar: la prima è proprio parco nazionale e nel 1991 è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco.

Le agenzie turistiche locali hanno dichiarato che la presenza dei turisti sull’isola è molto invasiva, disturba i varani e deturpa il loro ambiente. Gli ambientalisti vorrebbero che l’isola di Komodo diventasse un paradiso incontaminato e rigoglioso come le isole Galapagos. Già l’anno scorso il governatore provinciale aveva suscitato molte polemiche quando aveva proposto di far pagare 500 dollari ad ogni turista che voleva vedere i draghi, per poi proporre di dimezzare la cifra.

Alla fine si è invece deciso che, a partire dal 2020, ci sarà la chiusura temporanea dell’isola di Komodo per piantare e consentire la propagazione delle piante e degli animali di cui si nutrono i draghi. La chiusura dell’isola potrebbe durare anche un anno intero, allo scopo di permettere il ripopolamento dei varani e di altre specie sull’isola.

L’Indonesia sembra essere all’avanguardia per la protezione del suo patrimonio naturale, infatti già lo scorso giugno ha chiuso l’ingresso ai turisti della Thailandia Maya Bay, famosa per essere stata il set del film “The Beach con Leonardo di Caprio, per proteggere e far rigenerare la barriera corallina dedurpata dai turisti.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - Che tristezza leggere di gente che vuole per trofeo animali rari e pericolosi da esibire. Fanno bene a chiudere l'isola per permettere la ripopolazione di flora e fauna e alla riapertura dovrebbero limitare l'ingresso a piccoli gruppi giornalieri, farli camminare solo lungo sentieri ben tracciati e definiti ed evitare che i turisti disturbino gli animali e non deturpino l'ambiente; infine, dovrebbero controllare i bagagli dei turisti quando escono dall'isola.

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