Iscriviti

Dindim, il pinguino che ogni anno percorre 8mila km per andare a trovare il suo salvatore

Nel 2011, un 71enne brasiliano salvò un pinguino da morte certa e, da allora, l'uccello acquatico, ogni anno si reca a salutarlo, compiendo un viaggio di ben 8mila chilometri soltanto per rivedere il suo salvatore.

Natura e Animali
Pubblicato il 11 marzo 2016, alle ore 10:34

Mi piace
0
0
Dindim, il pinguino che ogni anno percorre 8mila km per andare a trovare il suo salvatore

Chi ha affermato che i volatili sono ‘stupidi’ e che non riescono a trasmettere affetto all’uomo, non è mai stato di più nel torto; infatti, questi animali sono tra i più intelligenti ed hanno una memoria lunghissima. A dimostrazione di ciò una storia su tutte, quella del pinguino Dindim.

Nel 2011 un uomo brasiliano di 71 anni, Joao Pereira de Souza, ritrovò un pinguino della Patagonia (della specie Magellano) incastrato tra le rocce di un’isola a largo di Rio de Janeiro, sofferente e coperto di petrolio. L’uomo lo soccorse senza pensarci due volte, lo riportò con sé a casa e, dopo averlo ripulito per bene con del solvente, lo ha nutrito per circa una settimana, facendo in modo che potesse ritrovare le forze per riprendere il suo viaggio.

Immaginerete quanto sia rimasto sorpreso l’uomo quando, 7 mesi dopo aver liberato il piccolo animale, se l’è ritrovato sulla spiaggia e, dopo averlo riconosciuto tra le altre persone, gli è andato incontro facendogli numerose feste. Da allora, ogni anno, il pinguino – dall’uomo battezzato Dindim – devia dal suo viaggio migratorio di 8mila chilometri, soltanto per andare a salutare il suo salvatore.

C’è di più, infatti il volatile marino trascorre in compagnia di Joao 8 mesi l’anno, per poi continuare la sua migrazione con il resto della specie sulle coste dell’Argentina e del Cile, luogo di nidificazione di questa specie di piccoli pinguini. La notizia non è passata in sordina e l’uomo è stato subito raggiunto da varie emittenti locali ai cui microfoni, emozionato per il successo riscontrato, ha dichiarato che il piccolo animale è diventato per lui come un figlio arrivando a pensare che il pinguino provi vero e proprio amore per lui.

A dimostrazione di ciò c’è il fatto che becca ferocemente chiunque cerchi di toccarlo, tranne Joao. Chissà se i naturalisti si aspettavano che i pinguini di Magellano fossero così attaccati a chi li salva ed avessero una memoria così forte da ritornare nello stesso luogo ogni anno, soltanto per stare in compagnia di un vecchio amico.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Gaetano De Paola

Gaetano De Paola - Io non sono un amante dei volatili, in generale, anzi posso affermare che tra di noi esiste un odio profondo, talmente forte che non riesco nemmeno a mangiare la carne di pollo. Comunque questa storia va ben oltre le mie manie alimentari, ve ne sarete accorti. E' ammirevole la devozione sia del pinguino che dell'uomo. Credo che l'uomo sperasse di rivedere il pinguino e bramasse dal principio di tenerlo con sé, ma ha deciso di liberarlo per il suo bene. Allora ecco la vera magia: le cose che facciamo ci ritornano indietro con la stessa potenza.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!