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Diecimila euro di multa e rischio arresto per abbandono animali

Arriva l'estate, e con essa aumenta anche il numero di animali domestici, in particolare cani e gatti, che vengono lasciati per strada da padroni che non possono portarli nei villaggi vacanza o negli hotel dove alloggiano.

Natura e Animali
Pubblicato il 3 luglio 2018, alle ore 09:39

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Diecimila euro di multa e rischio arresto per abbandono animali

Pesante è il problema dell’abbandono degli animali domestici da parte di molte persone che, pur avendoli accolti in casa amorevolmente, vogliono disfarsene per passare le vacanze in luoghi dove essi non sono accettati. Le città quindi si riempiono di animali domestici che, avendo vissuto in casa, o in giardini, insomma a contatto con esseri umani, non hanno acquisito le giuste competenze di cattività per procacciarsi il cibo e quindi destinati a morte sicura.

Per abbandono viene inteso come il trascurare o il disinteressarsi del proprio animale domestico, e non ascrivibile ad atteggiamenti di inflizione gratuita di sofferenza, questi infatti sono descritti penalmente come reato di maltrattamento. Quindi l’abbandono viene inteso come mancanza della volontà di prendersi cura del proprio animale domestico.

Per quanto riguarda il codice penale, c’i sono svariati articoli che regolano e tutelano i diritti di questi animali che, lasciati per strada, possono si andare ovunque, ma di sicuro destinati ad epilogo infelice.

L’articolo 727 del codice penale, per esempio, la più recente normativa che punisce con l’arresto, fino ad un anno di carcere, o con una multa che oscilla tra i mille ed i diecimila euro, chiunque abbandoni animali domestici o che non abbiano acquisito abitudini di cattività.

Inoltre, alla stessa pena è condannato chi, pur avendo animali domestici in casa, li detiene in condizioni incompatibili alla loro natura e quindi soggetti a gravi sofferenze.

Tale azione viene, quindi, considerata un reato penale. Ci sono poi diverse sentenze della cassazione che regolano meglio i diritti degli animali domestici, ad esempio la sentenza VII del 10/7/2015, la sentenza III del 25/6/2014, la sentenza III del 17/92013. 

Di recente, ci sono state molte testimonianze comprovate di persone che hanno ricevuto sanzioni a causa di questo scempio dell’abbandono, sanzioni esmplari, che hanno portato i padroni di acluni animali fin davanti ad una giuria di tribunale.

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Cosa ne pensa l’autore
Pasquale Alicandro

Pasquale Alicandro - Penso che prendere un animale domestico in casa debba essere interpretato come un atto d'amore, non si può pensare che prendere un animale domestico sia equiparato a comprare una bambola di cui, una volta stanchi, si cestina e si prosegue avanti con la vita. Penso che ognuno di noi debba farsi un esame di coscienza prima di prendere un animale, pensare se si è in grado di tenerlo, se si è in grado di portarlo avanti in fatto economico e ovviamente non abbandonarlo alla prima occasione come se fosse un giocattolo rotto. Penso che chiunque voglia tenere un animale debba sacrificare alcune cose della propria vita, ad esempio scegliere un luogo dove portare anche il proprio animaletto, o, quanto meno affidarlo ad una pensione per animali fino al rientro dalle ferie.

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Commenti
Flora Franco
Flora Franco

03 luglio 2018 - 18:37:36

Ben detto

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Flora Franco
Pasquale Alicandro

03 luglio 2018 - 18:49:50

Grazie

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