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Condanne esemplari per un cane gettato dal finestrino e poi soppresso

Condanne esemplari per l'uomo che gettò il proprio cane dal finestrino della sua vettura e per il veterinario che successivamente lo soppresse: la sentenza del tribunale di Rovigo non ha lasciato scampo agli autori di questo supplizio.

Natura e Animali
Pubblicato il 11 ottobre 2018, alle ore 16:16

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Condanne esemplari per un cane gettato dal finestrino e poi soppresso

Nel febbraio del 2015 gli amanti dei cani e degli animali della provincia di Rovigo furono scossi da un fatto che fece molto discutere: un uomo di 89 anni, credendo di non essere visto, prese il proprio cane mentre la sua auto era in movimento e lo gettò fuori dal finestrino, facendolo impattare con l’asfalto e riducendolo così in precarie condizioni di salute.

In realtà il gesto fu visto da una donna di passaggio, che si fermo e notò subito che quel povero animale aveva sul corpo diverse ferite, ma fortunatamente era ancora vivo ed in grado di nutrirsi, per quanto diffidente e non avvicinabile. Per quattro giorni, dunque, la donna gli portò acqua e cibo a bordo strada, dove il cane era rimasto, allo scopo di conquistarne la fiducia; quando l’animale ferito entrò in confidenza con la signora, lei riuscì a portarlo dal veterinario.

Grazie al microchip si potè risalire al proprietario, un signore residente a Ceregnano. L’uomo venne chiamato ed il veterinario, non essendo appieno a conoscenza della situazione, consegnò il quattrozampe a quello che risultava essere il suo legittimo proprietario, il quale, in seguito, contattò un altro veterinario di 58 anni e fece sopprimere immediatamente il cane.

La causa e le condanne

La storia, grazie alla testimonianza della signora benefattrice, del primo veterinario in buona fede e di altre persone, finì in tribunale: mentre gli avvocati della difesa hanno chiesto l’assoluzione piena dell’anziano e del medico veterinario responsabile della soppressione, l’accusa ha chiesto la condanna.

Il tribunale di Rovigo, mercoledì, ha sposato quest’ultima tesi ed ha condannato in modo esemplare i responsabili della morte del cane: un anno e due mesi per l’89enne ed un anno di reclusione per il medico degli animali, entrambe condanne inflitte per maltrattamento ed uccisione di animale, sentenza che ha soddisfatto la parte civile e le associazioni animaliste che hanno seguito questa triste vicenda giudiziaria.

È stata disposta la sospensione della pena per i due uomini, ma subordinata al pagamento delle spese legali, le quali ammontano rispettivamente a 3.500 euro e 2.120 euro; in caso contrario l’uomo ed il veterinario dovrebbero accettare il carcere o ricorrere in appello. Nei prossimi giorni si verrà a conoscenza del proseguio della vicenda e della linea difensiva degli avvocati dei condannati.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Una condanna esemplare: serviva proprio questo per mettere in chiaro una volta per tutte, a chi fosse tentato di fare violenza sugli animali, che questo oggi non è più permesso. Giusto condannare (per ora in primo grado) sia l'anziano responsabile dell'orrendo gesto, sia il veterinario che in un secondo tempo ha completato l'opera con la soppressione del cane, ancora vivo dopo il misfatto. La sentenza dovrebbe essere messa in bella vista su Internet dalle associazioni animaliste, come deterrente perché nessuno si permetta più di far del male a degli animali innocenti.

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