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Clima terrestre: variazioni date da Venere e Giove

C'è un ritmo nel clima della terra, dato dalle variazioni periodiche dell'orbita terrestre. Ne parla la rivista dell'Accademia americana delle scienze.

Natura e Animali
Pubblicato il 14 maggio 2018, alle ore 10:29

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Clima terrestre: variazioni date da Venere e Giove

Un nuovo studio piega che il clima sulla Terra viene influenzato dalle variazioni peridiche dell’orbita terrestre. Queste variazioni avvengono, circa, ogni 405.000 anni. L’orbita terreste, subisce l’attrazione gravitazionale di Venere, pianeta più vicino alla Terra e da Giove, definito “il gigante” del Sistema Solare, diventando così un po’ più ellittica.

Nel deserto dell’Arizona sono state trovate le prove di questo fenomeno in antichi sedimenti che risalgono a più di 200 milioni di anni fa. La “lettura” dei sedimenti è stata descritta da un gruppo di ricercatori coordinato dalla Rutgers University del New Jersey sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas).

I sedimenti ritrovati sono diventati documenti preziosi per i ricercatori che ora potranno utilizzare come ‘orologio geologico‘ al fine di ricalcolare con una sempre maggiore precisione la storia del pianeta terra, tutte le sue forme meravigliose di vita e trovare spiegazione alle variazioni climatiche che da sempre lo interrogano. 

Dennis V. Kent, autore primo dello studio pubblicato, ha spiegato che “Si tratta di un risultato sorprendente, perché questo lungo ciclo, che finora era stato previsto per un periodo di 50 milioni di anni sulla base dei movimenti planetari, viene così confermato per almeno 215 milioni di anni“. Questo ciclo, dunque, era attivo prima ancora della comparsa dei dinosauri e prende dentro anche i nostri giorni!

L’influenza di Venere e Giove continua nel tempo, fino ad oggi, come si legge in “ansa.it” nella pagina “Terra&Poli“: “secondo i calcoli saremmo a metà del ciclo, nella fase in cui l’orbita è meno ellittica”. Sempre secondo questi calcoli, le differenziazioni stagionali torneranno ad essere più evidenti tra “202.500 anni, quando l’eccentricità tornerà ad essere massima“. Per quel tempo sono previste estati più calde e inverni più freddi, così come i periodi di secca saranno più siccitosi e i periodi umidi avranno abbondanza di precipitazioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - L'articolo sembra dare spiegazione a queste stagioni che passano dall'una all'altra in maniera violenta, senza dar tempo alla primavera e all'autunno. Ma mentre leggevo mi chiedevo: può essere che nell'arco di una vita umana si possa avvertire l'influenza di questi cicli? Io non credo, penso che l'uomo debba fare la sua parte per il rispetto della natura e dell'ambiente.

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Commenti
Felice Colucci
Felice Colucci

15 maggio 2018 - 17:28:53

l'ambiente va rispettato e protetto solo noi esseri umani possiamo e dobbiamo farlo altrimenti siamo destinati a scomparire e con noi il nostro amato pianeta. Che Dio c'è la mandi buona.

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