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Cina, torna il Festival di Yulin: tante le petizioni per salvare i cani dalla mattanza

La tradizione cinese è sempre molto solida in tutte le sue abitudini e, purtroppo, non manca di confermarsi il macabro festival dei cani di Yulin, con gli stessi serviti a tavola. Sono moltissime le petizioni in corso per salvarli dalla mattanza.

Natura e Animali
Pubblicato il 15 giugno 2019, alle ore 15:20

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Cina, torna il Festival di Yulin: tante le petizioni per salvare i cani dalla mattanza

Le tradizioni cinesi, specie per gli abitanti autoctoni dell’immenso Paese asiatico, sono molto radicate e fra queste rientra, purtroppo, quella del Festival di Yulin, che si svolge in questa città dal solsitizio d’estate per dieci giorni, fino alla fine del mese. Non si tratta di una mostra per cani e nemmeno di un dibattimento su come trattare gli animali, ma di una intavolata seriale di carne canina.

Il festival è nell’occhio del ciclone da molte edizioni, anche da parte di molti abitanti della Cina che ritengono, avendo una visione occidentale per quanto concerne la considerazione dei cani, che essi debbano essere fidi compagni di vita e non carne da macello. Nato nel 2010 ma consolidato da antiche feste locali, il festival di Yulin vede la macellazione di decine di migliaia di cani.

In Cina vengono uccisi ben 10 milioni di cani ogni anno, su 30 milioni di quelli che nel mondo finiscono sulla tavola e, quello che è ancor più grave, è che ben il 70% di essi viene sottratto ai legittimi proprietari in modo illegale, quasi sempre dai macellatori stessi, sia nelle case e negli allevamenti di campagna, ma sempre più spesso anche nelle grandi metropoli cinesi.

Organizzazioni internazionali come la Peta e la World Dog Alliance hanno aperto delle petizioni che contano a tutt’oggi su un numero spropositato di firme, centinaia di migliaia di adesioni che vengono poste di fronte al governo cinese per chiedere l‘abolizione di questa macabra ricorrenza e, in generale, di impedire la macellazione e la ristorazione canina, punti che sono già passati, per fortuna, sotto forma di legge in alcune città della Cina.

Per l’Italia, dove non vige il divieto di macellazione e consumo di carne di cane e di gatto, ma dove una solida tradizione animalista ha portato alla sparizione del fenomeno, c’è una proposta di legge dell’11 giugno firmata dalla fondatrice del Movimento Animalista, Michela Vittoria Brambilla, che punta a sostenere, sia finanziariamente che con l’appoggio del governo italiano, la World Dog Alliance nella sua battaglia per impedire che la carne di cane finisca sulle tavole del mercato asiatico.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il festival dei cani di Yulin è quanto di più macabro e terribile il genere umano possa perpetrare nei confronti degli animali, perché ad essere coinvolti sono i migliori amici dell'uomo, i cani, che a decine di migliaia finiscono in tavola per una sorta di festeggiamento. L'orrore e la battaglia contro questa ricorrenza si ripete annualmente ogni volta che ci si avvicina a questa grande e devastante sagra della città cinese. La festa di Yulin è la spessa punta di un iceberg che riguarda la macellazione e la ristorazione di carne canina che, quasi nella sua integrità globale, avviene in Asia. Molte le battaglie da sostenere, poco l'ascolto da parte delle autorità. Si muovono solo ora i primi passi, ma a livello locale e molto ristretto, troppo poco per salvare Fido e compagni dalle tavole asiatiche.

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Commenti
Giuseppe Chimenti
Giuseppe Chimenti

17 giugno 2019 - 15:10:37

Bisognerebbe fare così con i cinesi, che sono un po' troppo numerosi e, a dirla tutta, piuttosto simili tra loro...

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Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

17 giugno 2019 - 14:28:32

Non ho parole: che abominio.

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Carmine Solmonese
Carmine Solmonese

15 giugno 2019 - 16:58:13

Ogni anno si consuma uno scempio, spero che aboliscano questa tradizione.

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