I cani vanno amati, rispettati e curati come fossero dei veri e propri bambini. In cambio ci daranno il loro amore incondizionato, tante coccole e davvero tanto affetto. Non si allontaneranno mai da noi e proprio per questo diventeranno i nostri compagni di vita.
I cani, però, con i loro occhioni languidi e con il loro modo di fare tenerissimo spesso sanno farsi concedere anche piu di quanto dovremmo. Già, perché al pari dei bambini anche i cani vengono spesso viziati. Come resistere ,infatti, ai loro occhioni o alle loro coccole per convincerci a fare qualcosa o a permettergli di fare qualcosa.
Al pari dei piu piccoli, però, anche i cani vanno educati. Ma come? Alcune dritte importanti per educare i nostri cani arrivano da un gruppo di esperti di PetPRO,educatori di cani per eccellenza tanto che hanno curato anche una rubrica dedicata agli animali edita da DeAgostini. Ecco, quindi, alcuni consigli importanti per educare i nostri cani.
Sono cani, non peluche
I nostri cani sono degli esseri viventi e non dei peluche e proprio per questo motivo non dobbiamo tenerli sempre in braccio ma solo quel che serve per una giusta dose di coccole o per esigenze particolari.
Comandi chiari
Se il nostro cane non ci obbedisce cerchiamo di fargli capire meglio il nostro comando o il nostro rimprovero ma non rinunciamo a prescindere perché pensiamo di non potere riuscire.
Insistere sempre
Se i nostri cani perseverano sempre negli stessi errori o negli stessi capricci bisogna insistere. Continuare a spiegare loro in modo sempre più chiaro che quello che stanno facendo è sbagliato è l’unica via di successo.
Alimentazione
Anche l’alimentazione è una questione di educazione. Se i vostri cani non mangiano non andate subito in panico optando per prodotti fatti in casa. Il cibo per cani, e per animali in genere ,infatti è pensato per la loro salute. Sono, infatti, arricchiti con tutti quegli ingredienti o quelle sostanze che gli servono e sono quindi il modo più salutare e corretto per gestire la loro alimentazione. Se dovesse esserci un rifiuto, quindi, perseveriamo.