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Cane vittima di armi ad aria compressa torna a respirare e mangiare autonomamente

Vittima di pallini ad aria compressa sparati sul muso, dopo tante cure ora il cane Millie è tornato a respirare e mangiare in maniera autonoma.

Natura e Animali
Pubblicato il 29 febbraio 2020, alle ore 22:24

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Cane vittima di armi ad aria compressa torna a respirare e mangiare autonomamente

La cagnolina Millie, che vive in Russia, nel suo passato ha subito solamente maltrattamenti ed è stata letteralmente bersaglio dei propri padroni ed aguzzini: questi, con la pistola ed altre armi ad aria compressa, hanno preso di mira il suo muso che è stato completamente deformato dai pallini in plastica e metallo, rimasti conficcati a decine sul muso e a centinaia sul corpo.

La sua storia è stata messa in risalto dagli attivisti a favore degli animali russi, che hanno reso il calvario di questo cane pubblico, visibile in tutto il mondo attraverso il web. Una persona, in particolare, è rimasta colpita dalle atrocità subite dal cane Millie: Kasey Carlin, una ragazza di 26 anni che vive nel Regno Unito e che si è spesa fin da subito per rendere migliore la vita della cagnolina.

L’organizzazione per cui opera Kasey, la Wild At Heart Foundation, ha contattato nell’immediato coloro che avevano salvato Millie dalla morte; utilizzando semplicemente il traduttore di Google, senza conoscere il russo, gli operatori hanno messo in atto un ponte aereo con cui il cane è stato trasferito presso la sede di Brighton di questo istituto per animali.

Millie aveva il cranio ridotto in frammenti, soprattutto nella parte del naso e della bocca, anche la sola respirazione era diventata una funzione vitale particolarmente problematica, così come mangiare risultava complicato e poco produttivo, senza le normali forme di masticazione. Le operazioni condotte nell’immediatezza hanno permesso di rimuovere tutti i pallini conficcati nel muso e di sistemare molte delle fratture ossee.

Il principale beneficio di questi interventi riguarda i punti vitali di Millie, che tornerà finalmente a mangiare e a respirare in maniera autonoma, senza più tutte le difficoltà che ha dovuto sopportare e superare per un tempo inenarrabile. Quello che invece non cambierà è il suo volto che, seppur reso più dignitoso alla vista, risulterà per sempre compromesso da quei crudeli spari subiti a breve distanza, che serviranno a testimoniare le atrocità che Millie ha dovuto affrontare in tutta la prima parte della sua esistenza.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Chi compie queste atrocità sugli animali dovrebbe subire lo stesso trattamento. Si spera che questi loschi figuri finiscano dietro le sbarre in Russia. La cosa più importante adesso è che la vittima, il cane Millie, torni presto ad una vita normale e quanto più possibile felice.

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