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Firenze

Cane chiuso in gabbia senza cibo né acqua, salvato dai vicini di casa

Dopo essere stato lasciato senza cibo né acqua all'interno di una piccola gabbia, un cane è stato salvato grazie alla prontezza e al senso civico di alcuni vicini di casa.

Natura e Animali
Pubblicato il 17 luglio 2020, alle ore 18:24

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Cane chiuso in gabbia senza cibo né acqua, salvato dai vicini di casa

Un altro episodio nella lunga lista degli abbandoni di animali è stato vissuto da un cane addirittura tra quelle che dovevano essere delle mura amiche, quelle di casa. È accaduto a Firenze, in un giorno d’estate, in un periodo in cui la gente del quartiere Le Cure inizia a lasciare le proprie abitazioni a causa delle ferie estive, anche in un anno così difficile.

Nel giro di poche ore, alcuni vicini di casa si sono accorti che da un’abitazione della zona provenivano in continuazione lamenti, guaiti ed un abbaiare ripetuto, come una richiesta d’aiuto: poteva essere accaduto qualcosa al cane, oppure qualche malore al proprietario di casa, perché non si sentivano più voci da parte di esseri umani.

Gli abitanti della zona hanno segnalato diverse volte nel giro di pochi giri di lancette questa situazione rumorosa e fastidiosa: le forze dell’ordine si sono mosse con diverse pattuglie ed hanno verificato; seguendo i latrati, gli agenti hanno raggiunto un’abitazione con giardino al cui citofono non rispondeva nessuno.

Scavalcando le recinzioni d’ingresso, gli agenti hanno riscontrato la dura realtà dei fatti: un cane era rinchiuso in una piccola gabbia, stretta persino per il suo piccolo corpo, impedendogli ogni tipo di movimento; con tutte le sue forze, l’animale ha chiesto aiuto ed ha avuto per fortuna successo, la Polizia lo ha preso sotto custodia e ha verificato gli avvenimenti.

Il cane, di taglia media, era stato affidato da un cittadino cinese, che era dovuto rientrare in patria, ad una vicina di casa; la donna doveva uscire per degli impegni personali ed ha chiuso la bestiola dentro la suddetta gabbia. Accertate tutte le circostanze e salvato in tempo l’animale da morte certa per inedia e disidratazione, la donna è stata accusata formalmente di abbandono di animali.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Dato che questo cane aveva a disposizione un giardino in cui muoversi in attesa del ritorno della padrona di casa, perché è stato rinchiuso in una gabbia strettissima? Il cucciolo ha rischiato la morte per assenza di cibo e acqua, una sorte terribile. Il tutto perché una donna, alla quale il cane era stato affidato dal suo proprietario, ha assolto il compito con totale noncuranza. Siccome il cane non è un oggetto e richiede cure, è legittima l'accusa di abbandono di animale e questa signora deve pagare il suo conto davanti ad una corte di giustizia.

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