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Calabria, salvati quattro cuccioli di cane abbandonati

I cuccioli di cane sono stati abbandonati subito dopo la nascita da un proprietario senza cuore, che li ha strappati alla madre. I Carabinieri Forestali della Calabria li hanno salvati e portati al sicuro.

Natura e Animali
Pubblicato il 1 aprile 2019, alle ore 20:06

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Calabria, salvati quattro cuccioli di cane abbandonati

Un uomo senza cuore, evidentemente un proprietario di cani o un allevatore di animali, ha avuto la pessima idea di prendere il proprio autoveicolo e trasportare i cuccioli di cane lontano dalla madre che li aveva appena dati alla luce, abbandonandoli in un luogo isolato e lontano dagli occhi di altri esseri umani, lungo una strada del comune di Spilinga, nell’entroterra della provincia di Vibo Valentia, in Calabria.

La sorte dei cuccioli era scontata: vicino ad una strada, al buio, avrebbero rischiato l’investimento oppure sarebbero morti di stenti, in una zona piuttosto arida e povera di acqua, oppure predati da qualche carnivoro più grande; in ogni caso non sarebbero sopravvissuti se qualcuno non li avesse trovati ed accolti.

Una pattuglia dei Carabinieri Forestali, in servizio in quel momento per un comune giro di pattugliamento del territorio, presso la località Caliati di Spilinga, ha adocchiato i piccoli cagnolini nel raggio di un’ampia curva, che sembravano chiedere aiuto, indifesi ed impreparati com’erano ad affrontare la dura realtà della vita. I carabinieri sono subito scesi dall’auto per soccorrerli.

I quattro cagnolini sono di razza meticcia, dal pelo di un tenue colore marroncino, provati dall’abbandono, probabilmente con uno o due mesi di vita, con diversi giorni alle spalle di sottoalimentazione e in evidente stato di disidratazione. La ricerca di cibo li ha portati sulla strada, in un punto particolarmente pericoloso, ma ha anche permesso loro di salvarsi.

Per la cucciolata è stato immediatamente disposto dal sindaco di Spilinga il trasporto dei cani al canile municipale e disposte per loro le cure veterinarie prima di essere inseriti nella struttura. La vicenda di questi poveri animali ha profondamente colpito gran parte della popolazione del Vibonese e per i piccoli si è già scatenata una benevola competizione per poterli adottare e portare a casa, mentre i Forestali hanno avviato le indagini per risalire al responsabile dell’abbandono.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - L'abbandono degli animali non può in nessun caso essere bollato come un semplice gesto per scaricarsi dalle responsabilità dell'allevamento di cuccioli ed animali: mi chiedo costantemente perché queste persone lascino questi quadrupedi alla mercé della sorte piuttosto che nei canili e nelle strutture specializzate per l'accoglienza di cani, gatti ed animali domestici. La molla che scatta nella testa di queste persone è evidentemente in parte di vergogna ed in parte malevola e sadica verso le loro ex-bestiole, proprio per questo l'abbandono è una piaga della società da combattere fino in fondo.

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