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Brindisi, uccide un fagiano vicino ad un’area naturalistica protetta: denunciato cacciatore

Domenica 19 settembre si è aperta la stagione venatoria in Puglia, ma un 65enne è finito nei guai in provincia di Brindisi dopo aver ucciso un fagiano vicino al Parco Regionale Saline Punta della Contessa. La specie è cacciabile dal 2 ottobre al 28 novembre.

Natura e Animali
Pubblicato il 21 settembre 2021, alle ore 18:43

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Brindisi, uccide un fagiano vicino ad un’area naturalistica protetta: denunciato cacciatore

I carabinieri forestali di Ceglie Messapica (Brindisi) hanno udito l’esplosione di alcuni colpi di fucile da caccia, per cui nella giornata di domenica, durante un servizio di controllo del territorio, hanno colto sul fatto un cacciatore di 65 anni che aveva ucciso un fagiano. Tutto è successo vicino al Parco Regionale Saline Punta della Contessa, a sud di Brindisi, una grande area naturalistica protetta tra le più importanti della Regione Puglia. I militari dell’Arma hanno quindi chiesto spiegazioni all’anziano. 

Il fagiano è una specie cacciabile, ma soltanto dal 2 ottobre al 28 novembre. Lo scorso 19 settembre si è aperta in Puglia la stagione venetoria. Il signore in questione forse pensava di farla franca avendo sparato al volatile, ma il tutto non è sfuggioto ai carabinieri, che in questi giorni stanno controllando intensamente tutte le aree verdi e naturalistiche della zona, questo per garantire sicurezza anche ai frequentatori. All’uomo è stato contestato il reato di attività venatoria in periodo non consentito.

La nota dei forestali

“Quest’ ultimo episodio rappresenta già il secondo caso, in pochi giorni, di denuncia penale per caccia illegale nel territorio brindisino, ed un inequivocabile segnale per mantenere alta la guardia nella sorveglianza dell’ ambiente a tutela della fauna selvatica e dei Parchi e Riserve della provincia” – così recita una nota stampa diffusa dai carabinieri forestali.

I controlli continueranno serrati anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, quando si prevede una intensa frequentazione delle aree verdi. Il fagiano abbattuto, il fucile e le munizioni sono stati sequestrati come da prassi in questi casi. Proseguono gli accertamenti sul soggetto e l’arma che aveva con sè.

Del fatto è stata anche avvisata la Procura della Repubblica di Brindisi. L’uomo ha quindi violato anche la legge nazionale numero 157 del 1992, che disciplina l’ esercizio dell’attività venatoria. Nelle prossime ore potranno forse conoscersi ulteriori dettagli su questa vicenda. L’attività di sensibilizzazione delle autorità continua in questo senso. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Bisogna avere massimo rispetto dell'ambiente e degli animali che ci vivono. La caccia non è un'attività non consentita, ma bisogna rispettare determinate regole e periodi per poter abbatere gli animali. Questo cacciatore non aveva fatto i conti con i carabinieri, che erano lì vicino, pronti a coglierlo sul fatto. Per lui è finita malissimo.

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