Iscriviti

Brasile, cucciolo di delfino ucciso da un tanga

Il corpo di un cucciolo femmina di delfino è stato trovato in una spiaggia in Brasile. Un tanga si era incastrato nella pinna dell'animale, tagliandogli la pelle fino alle ossa ed impedendogli di poter nuotare e nutrirsi corretttamente.

Natura e Animali
Pubblicato il 24 maggio 2021, alle ore 21:21

Mi piace
6
0
Brasile, cucciolo di delfino ucciso da un tanga

L’inquinamento dei mari è uno dei problemi maggiormente discusso degli ultimi anni. Decine di anni di rifiuti non biodegradabili finiti nelle acque hanno infatti causato la distruzione di interi ecosistemi marini, oltre che la morte tra atroci sofferenze di tantissimi tipi di animali. Ne è un esempio il cucciolo di delfino trovato morto questo mese in Brasile.

Il corpo dell’esemplare, una femmina di pochi mesi, è stato rinvenuto sulla spiaggia della città di Itapoa il 16 maggio. È stato subito chiaro che il corpo del povero animale era incastrato in un paio di mutande femminili di poliestere, che lo avevano stretto tanto da tagliargli la pinna quasi fino all’osso. Un team di monitoraggio ambientale ha rimosso la carcassa del cucciolo, un delfino della Guiana noto anche come delfino estuario o costiero.

Il team di veterinari che ha effettuato l’autopsia sul cucciolo è giunto alla conclusione che l’animale fosse rimasto incastrato nel tanga da diverso tempo, e che questo abbia avuto un fattore decisivo sulla sua morte. Secondo quanto ritenuto dagli esperti, la pinna del delfino sarebbe stata impigliata nel tanga da quando era più piccolo, ed il suo corpo è cresciuto compresso dalla lingerie.

A causa di questo, il povero animale ha avuto difficoltà nel nuotare e nel nutrirsi, portando eventualmente alla sua morte. La veterinaria Giulia Gaglianone ha detto che la pelle del delfino vicino al tanga era guarita e ricresciuta sopra la stoffa della biancheria, facendo diventare l’indumento una trappola dalla quale non avrebbe mai potuto liberarsi.

Inoltre il delfino mostrava segni di malattie croniche, come polmonite, malnutrizione e molti parassiti nelle orecchie e nei polmoni, e sul suo muso e sopra lo sfiatatoio, il buco dal quale questa specie respira, aveva segni di reti da pesca. La giovane delfina era lunga 1,4 metri e pesava 32,2 chilogrammi. I delfini della Guiana, tipici delle acque orientali dell’America Centrale sono una specie considerata a rischio, principalmente a causa delle reti da pesca nelle quali rimangono incastrati.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Povero animale, chissà quanto ha patito prima di morire a causa di questa costrizione che non gli ha permesso di nuotare e mangiare per bene. È incredibile come in 100 anni abbiamo creato più rifiuti che in tutto il resto della storia dell'umanità, tutte queste fibre sintetiche che non si smaltiscono in natura sono dannosissime.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!