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Bari, tartarughe marine decapitate per superstizione

Sulle coste baresi è strage di tartarughe marine; sono stati ritrovati già cinque esemplari decapitati. Pare che le tartarughe vengano uccise per superstizione dai pescatori.

Natura e Animali
Pubblicato il 19 febbraio 2019, alle ore 00:38

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Bari, tartarughe marine decapitate per superstizione

Tra le coste di Bari e Trani è strage di tartarughe marine. Negli ultimi giorni sono stati ritrovati già cinque esemplari decapitati. A rendere nota la notizia il Centro di recupero di tartarughe marine di Molfetta, che attraverso il noto social network Facebook lancia un appello.

Nel post si legge che oramai il cerchio dei sospettati si sta stringendo, grazie all’intervento delle forze dell’ordine in collaborazione con i cittadini, e che gli assassini vanno assolutamente fermati, in quanto dall’uccisione degli animali a quella degli esseri umani il passo è breve. Quindi invitano tutti gli utenti a condividere la notizia per accerchiare gli assassini e a contattarli alla pagina Facebook, dove è stato condiviso l’appello, nel caso fossero in possesso di ulteriori informazioni.

Le tartarughe caretta caretta sono una specie protetta, poiché a rischio di estinzione. Ogni anno muoiono circa 40mila esemplari e la causa della loro morte è principalmente l’uomo, con i suoi sistemi di pesca: le reti a strascico, quelle fisse e gli ami palangari a causa dei quali vengono accidentalmente catturate anche le tartarughe ne provocano la morte.

Pasquale Salvemini, responsabile del Centro recupero tartarughe marine di Molfetta, ha dichiarato che gli sono giunte delle voci, secondo le quali a decapitare le tartarughe siano dei pescatori del nord di Bari.

La soffiata sarebbe arrivata proprio dal mondo della pesca, dato che le imbarcazioni dei pescatori comunicano tra loro attraverso le radio ed alcune persone hanno raccolto queste informazioni.

La notizia più sconvolgente, però, riguarda la motivazione che spinge i pescatori ad uccidere le tartarughe. Pare infatti che compiano tale atroce gesto per semplice superstizione, in base alla quale trovare una tartaruga impigliata nelle reti porta male ed è segno che nei giorni seguenti possa diminuire la pesca: ecco allora che come vendetta e rito sacrificale le tartarughe vengono decapitate.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Nel 2019 non si può ancora uccidere per superstizione e pensare che una tartaruga impigliata nelle reti sia presagio di sventura per quanto riguarda la pesca nei giorni successivi è totalmente assurdo. Basta tenere presente che se si lascia una rete in mare, che sia fissa o a strascico, è facile prevedere che dentro possa finirci qualsiasi cosa, di conseguenza anche una tartaruga, che nel mare ci vive.

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Commenti
Tiziana Perricone
Tiziana Perricone

19 febbraio 2019 - 02:17:08

Orribile!!!

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