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Argentina: tartaruga verde salvata da un groviglio di plastica nello stomaco

Una tartaruga verde avrebbe ingoiato materiale plastico, scambiandolo per cibo, quasi fino a far scoppiare, letteralmente, lo stomaco. Un volontario ed un veterinario, però, l'hanno salvata.

Natura e Animali
Pubblicato il 13 febbraio 2020, alle ore 12:48

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Argentina: tartaruga verde salvata da un groviglio di plastica nello stomaco

Roberto Ubieta, un pescatore argentino, ha trovato intrappolato in una delle sue reti, poste a San Clemente del Tuyù sulla costa argentina che affaccia sull’Atlantico, un esemplare di tartaruga verde. La stessa, che appariva sofferente, aveva lo stomaco pieno di materiale plastico: scambiandolo per cibo, la tartaruga appartenente ad una specie in via di estinzione, si sarebbe nutrita per mesi di scarti in nylon.

A salvare l’animale dal grande garbuglio di nylon che aveva nello stomaco, che sembrava letteralmente pronto a scoppiare, è stato proprio Roberto Ubieta, addestrato dalla Fondazione Mundo Marino su come aiutare i rettili marini rimasti intrappolati nelle reti. Il resto del lavoro, che ha salvato la vita alla tartaruga, è stato seguito dal Veterinario della Fondazione: Ignacio Pen˜a.

Stando a quanto riportato dagli esperti, il materiale non commestibile nell’apparato digerente dell’animale, era talmente aggrovigliato da diventare impossibile da espellere. Al fine di eliminare quelle plastiche senza ricorrere all’intervento chirurgico, il quale avrebbe potuto comportare ulteriori difficoltà, il Veterinario avrebbe somministrato liquidi e lassativi, tenendo l’animale sotto controllo per 24 ore su 24.

Gli esperti continuano esponendo come la tartaruga abbia espulso una quantità sconvolgente di materiale che aveva, con ogni probabilità, scambiato per cibo adatto a lei: sacchetti della spesa, pezzi di plastica dura ed altri elementi plastici che poteva averle ricordato meduse ed alghe. Adesso l’animale sembra stare meglio ed avrebbe iniziato anche a mangiare di nuovo, partendo da foglie verdi come lattuga ed alghe.

Il Veterinario racconta che questo esemplare rappresenta il terzo portato alla Fondazione, nel corso di quest’anno. Inoltre, lo stesso pescatore Roberto Ubieta, afferma anche di aver trovato una tartaruga verde morta lo scorso 12 gennaio; l’autopsia avrebbe rivelato che la causa del decesso dell’animale sarebbe da ricercarsi nella quantità di materiale plastico ingerito, proprio come accaduto all’animale salvato nei giorni scorsi.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - Sapere che questa tartaruga è già il terzo esemplare portato alla Fondazione quest'anno fa riflettere su quali gravissime conseguenze può avere l'inquinamento dei mari. Queste notizie, che sono sempre più frequenti e preoccupanti, dovrebbero avere la forza di sensibilizzare le persone in merito alle conseguenze del rilascio di rifiuti.

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