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Argentina: cane randagio disidratato salvato da un ciclista

In Argentina un cane probabilmente abbandonato stava rischiando la vita. Un ciclista, accorgendosi della sua forte disidratazione, lo ha caricato in spalla e portato in salvo.

Natura e Animali
Pubblicato il 23 gennaio 2020, alle ore 12:28

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Argentina: cane randagio disidratato salvato da un ciclista

La storia a lieto fine arriva dall’Argentina, nella provincia di Rio Negro: un cane randagio, che con ogni probabilità stava per perdere la vita,  sarebbe stato salvato da un ciclista. L’animale, secondo quanto raccontato dai protagonisti della vicenda, stava vagando senza meta in mezzo ad una strada argentina.

Rodri, Alan ed Emiliano sono tre amici con una forte passione in comune: il ciclismo. E sarebbe stato proprio questo forte interesse a vederli insieme qualche giorno fa, mentre si allenavano su una strada di Rio Negro. Durante il loro percorso, però, notano qualcuno che sembra avere urgente bisogno di aiuto: un cane di taglia medio grande solo ed in forte stato di disidratazione.

L’animale, dal pelo bianco e nero, stava vagando in mezzo alla strada, con le poche forze che gli restavano ed il rischio che venisse irrimediabilmente investito. Uno dei tre ciclisti, quindi, ha deciso di aiutarlo condividendo con lui la sua acqua rimasta nella borraccia; viste le condizioni del cane, però, quel gesto non sarebbe stato sufficiente e l’uomo avrebbe deciso di caricarlo sulle sue stesse spalle.

Con il cane appoggiato sulla schiena, il gentile ciclista, avrebbe pedalato per diversi chilometri arrivando fino alla città più vicina dove una clinica veterinaria avrebbe potuto aiutare il suo nuovo amico a quattro zampe. La scena è stata filmata da uno degli altri membri del team che, condividendo il video poco dopo sui social network, ha ottenuto 600.000 visualizzazioni nell’arco di poche ore. Nel video si vede chiaramente l’animale, nemmeno troppo piccolo, che senza forze si abbandona completamente al suo salvatore.

Non si sa se, dopo le cure ricevute, il cane sia stato adottato dal ciclista, o da uno dei suoi colleghi, oppure se è stato affidato ad una struttura che si occuperà della sua adozione. In ogni caso, i tre appassionati di bicicletta, hanno svolto un importantissimo primo passo per la ripresa fisica dell’animale.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - Questa storia dimostra che, tra tante notizie di omicidi ed omissioni di soccorso, qualche persona di cuore c'è ancora. Il ciclista avrebbe potuto limitarsi a condividere l'acqua con il povero cane, invece, nonostante le difficoltà del caso, ha deciso di portarlo con sé. Considero il gesto estremamente buono e generoso.

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