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Sanremo 2018: Fabrizio Moro risponde alle accuse di plagio

Dopo la decisione di sospensione dal Festival di Ermal Meta e Fabrizio Moro, in seguito ai sospetti di plagio del loro brano, ecco arrivare la risposta del cantante romano

Musica
Pubblicato il 7 febbraio 2018, alle ore 23:11

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Caos al Festival di Sanremo! Il duo Ermal Meta e Fabrizio Moro, che hanno portato, sul palco dell’Ariston, il brano Non mi avete fatto niente, sono stati temporaneamente sospesi, in attesa di approfondimenti da parte della direzione della manifestazione canora.

I due si sarebbero dovuto riesibire nella seconda serata, ma a seguito della sospensione, sono stati sostituiti da Renzo Rubino, che è stato scelto attraverso un sorteggio davanti ad un notaio. Se il caso rientrerà, vedremo i due cantanti esibirsi nella serata di giovedì.

Nel frattempo Fabrizio Moro ha voluto dire la sua sulla vicenda, con un lungo post sulla sua pagina Facebook. “Ciao ragazzi. Credo sia ora di parlare. Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo”. Con queste parole il 42enne artista romano, vincitore del Festival nel 2007 nella categoria Giovani con Pensa, ha iniziato il racconto, del suo punto di vista, sulla vicenda.

Moro ha chiarito i termini della questione: “Il punto della discordia è una canzone scritta da Andrea Febo (mio collaboratore storico) che venne presentata nelle Selezioni di Sanremo giovani di 3 anni fa, venne scartata e MAI commercializzata”. In seguito lui, insieme all’autore e a Ermal Meta, hanno deciso di scrivere una nuova canzone, con un significato completamente diverso, riprendendo parte di quel brano, per “non sacrificare qualcosa di bello”.

Moro ha sottolineato di aver reso pubblico il loro progetto, raccontando i dettagli nelle interviste prima della manifestazione e ha precisato che “plagiare significa copiare”, mentre nel loro caso l’autore del nuovo brano è la medesima persona che ha scritto la canzone Silenzio, ovvero il brano che sarebbe stato copiato.

Nel post Fabrizio Moro, dopo aver definito questa accusa di plagio “assurdamente ridicola”, ripercorre i passi che hanno portato a presentare il brano Non mi avete fatto niente a Sanremo: “Quando abbiamo deciso di raccontare uno stato d’animo generale con questa canzone non lo abbiamo fatto per presentarci al Festival, ma per esprimere il nostro pensiero, la nostra rabbia, riguardo a certi avvenimenti che hanno condizionato in negativo, la vita di tutti noi in questi ultimi anni”, riferendosi agli attentati terroristici. A seguire si è dichiarato molto dispiaciuto, rassicurando che il duo non è andato al Festival per “prendere in giro la gente, ma per abbracciarla”.

Il cantante ha chiuso il suo messaggio con la speranza e la certezza che “che tutto andrà per il meglio…. come sempre”. Lo stesso messaggio è stato pubblicato anche da Ermal Meta sulla sua pagina Facebook, trovando la solidarietà dei tanti fan che hanno fatto schizzare l’hashtag  #iostoconMetaMoro hai primi posti sui social network.

Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Leggendo e raccontando questa vicenda mi viene un dubbio: ma queste verifiche non si potevano fare prima? I brani, prima di essere ammessi al Festival, vengono ascoltati da gente competente in materia. E allora perché attendere che la notizia venga fuori durante la kermesse canora? Il dubbio che il tutto serva per aumentare l’interesse sul Festival mi viene. In ogni caso, entrando nel merito, c’è un regolamento: se è stato rispettato il duo resta in corsa, altrimenti dovrà essere squalificato.

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