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Victoria’s Secret cancella lo storico show natalizio

Dopo oltre un ventennio, il brand di lingerie Victoria’s Secret rinuncia a dar vita al celebre spettacolo che in passato ha decretato il successo di diverse modelle, come Gigi Hadid e Alessandra Ambrosio. A imporre la scelta è stato un netto cambio nella strategia di marketing.

Moda
Pubblicato il 30 novembre 2019, alle ore 16:34

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Victoria’s Secret cancella lo storico show natalizio

Lo si vociferava ormai da tempo: il celebre show annuale di Victoria’s Secret, il Victoria’s Secret Fashion Show, programmato per la fine di novembre, quest’anno sarebbe stato cancellato. Una primo campanello d’allarme era già suonato ad agosto, quando l’angelo Shanina Shaik si era lasciata sfuggire la notizia durante un’intervista. Il brand, contattato immediatamente dai media, non aveva voluto commentare la notizia, lasciando nel dubbio sia l’ambiente che il pubblico.

La conferma di questo epocale cambio di rotta arriva direttamente da Stuart Burgdoerfer, CFO di L Brands, la società proprietaria di Victoria’s Secret, che oltre a far presente che comunicherà il provvedimento ai propri clienti, ha aggiunto quanto “sia importante far evolvere il marketing di Victoria’s Secret”.

A pesare su questa scelta troviamo in primo luogo gli ascolti e gli introiti. La serata magica degli “angeli” è uno show faraonico introdotto nel 1995 per lanciare le nuove collezioni. Ma se nel 2001 poteva vantare un numero di spettatori che superava i 12 milioni, oggi non riesce nemmeno ad metterne insieme 4. A incidere è stato senza dubbio il ruolo dei social: pur andando in scena a novembre, lo show veniva trasmesso in tv dopo circa un mese, in occasione delle festività natalizie. Fatto sta che in pochi erano disposti ad attendere, preferendo accedere alle dirette su Instagram.

Ma non c’è solo questo. A voltare le spalle al marchio sono state soprattutto le millenials, che anziché continuare a desiderare la rinomata lingerie tutta pizzo del brand statunitense, si sono lasciate convincere da altri marchi più tradizionali, che offrono prodotti più sobri a prezzi decisamente più competitivi. Ad affossare le vendite sono state anche le accuse di sessismo e body shaming rivolte all’ex direttore di marketing Ed Razek. Dopo aver fatto presente che la società non poteva annoverare tra le proprie fila delle modelle curvy o transgender, è stato travolto da una bufera che ha messo in cattiva luce anche la stessa Victoria’s Secret.

Il colpo di grazia è arrivato poi con il suicidio di Jeffrey Epstein, il magante morto suicida a New York a seguito delle accuse di pedofilia e traffico sessuale. I suoi legami con Les Wexner, proprietario del gruppo, hanno compromesso l’immagine e la reputazione del marchio, chiamato ora a risollevarsi cambiando nettamente rotta rispetto al passato. E il primo a farne le spese è stato proprio il celebre show.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Penso che lo show annuale di Victoria’s Secret fosse diventato un mezzo con il quale ostentare dei canoni di bellezza e dei prodotti molto lontani dagli standard della gente comune. In altre parole sempre meno donne si identificano in questo brand di lusso, che rischia di cadere in basso dopo gli scandali degli ultimi anni. A fronte di tutto ciò, era necessario dar vita al classico colpo di spugna, mettendo in atto una coraggiosa trasformazione che non dovrà però intaccare la fama di un marchio apprezzato in tutto il mondo.

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